Ora mandiamo tutti i clandestini a Firenze a casa degli elettori PD

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Più che le Regioni si dovrebbe però guardare alle città. Comunque sì, è ora che chi vota un partito per clientele locali poi ne subisca anche le conseguenze. Sarebbe ora che chi vota Pd lasciasse al seggio il proprio indirizzo di casa dove poi potranno ricevere un bel gruppetto di sbarcati.

Dopo l’Emilia è la seconda volta che alla maggioranza degli italiani viene impedito di votare ‘grazie’ al voto locale di una minoranza. Voto che poi, purtroppo, anche se non dovrebbe, ha effetto a livello nazionale. Anche sulla maggioranza.

Perché sia chiaro, il Pd ha straperso queste Regionali, non solo per i dati in Veneto e Liguria, che sono ‘bielorussi’. Non solo perché ha perso per la prima volta dal dopoguerra un’altra regione rossa dopo l’Umbria, le Marche, e le ha perse di oltre dieci punti percentuali. Non solo perché in Campania vince un candidato che è tutto fuorché di sinistra. Ma anche perché dove ‘vince’, come in Toscana, passa da un +30 ad un misero +5 per cento. Purtroppo, come in Emilia, per eliminare uno svantaggio simile, ci vogliono anni. Ma quelle che ormai erano ‘regioni rosse’ oggi non lo sono più.

Se questo non è sufficiente a strapparle al nemico, è comunque esiziale per il Pd a livello nazionale, visto che il loro unico bacino di voti ‘bulgari’ ormai non lo è più.

L’unico dato in qualche modo sorprendente è la Puglia: ma succede, quando ti presenti come sovranista e candidi un vecchio arnese di Forza Italia.

Come già accaduto a Milano e nel Lazio: servono veri candidati di rottura, come Ceccardi. Che in Toscana ha quasi fatto il miracolo. E servono anche meno selfie con immigrati regolari.




Vox

3 pensieri su “Ora mandiamo tutti i clandestini a Firenze a casa degli elettori PD”

  1. “E servono anche meno selfie con immigrati regolari.”: no quelli non devono farli proprio. Perché significa accettare la sostituzione etnica.

    Se c’é un dato che merita di essere commentato é quello della Liguria, non tanto per la riconferma di Toti a governatore regionale, ma per il fatto che é l’unica regione in cui PD e M5S si sono presentate assieme sostenendo il candidato Sansa, giornalista del Fatto Manettaro. Ebbene, l’alleanza PD-M5S che a livello nazionale esprime il governo giallofucsia, é stata bocciata in una regione tradizionalmente “rossa”. E questa sconfitta mette ancor piu in evidenza la delegittimazione del Governo Giuseppi bis, che deve dimettersi e andare a casa.

  2. Firenze e bologna in fiamme e tutta la caccaria che ha votato i kompagni, secessione totale quartiere x quartiere e vaffanculo!!!
    Anzi, casa x casa e cannonate ai vicini comunisti!Merde!Venduti del cazzo immigrazionisti leccanegri!

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