Parlamento UE non riconosce elezioni bielorusse

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E’ evidente che la sceneggiata Navalny – che in Russia è meno conosciuto di quanto non lo sia all’estero – e quella in Bielorussia facciano parte dello stesso attacco concentrico a Putin.

Sanzioni contro il presidente bielorus-
so Lukashenko. Lo chiede il Parlamento
europeo, condannando le repressioni
dei manifestanti. In una risoluzione
(574 sì, 37 no, 82 astensioni), il Par-
lamento Ue respinge i risultati del vo-
to del 9 agosto che si sono svolte “in
flagrante violazione degli standard ri-
conosciuti a livello internazionale”. E
il 5 novembre, scaduto “il mandato del
leader uscente”, il Parlamento non lo
riconoscerà più come presidente.

Risoluzione “aggressiva”, “sbilanciata”
e “lontana dalla realtà”, dice Minsk.

L’Europa è invasa da afroislamici, siamo alla vigilia di un autunno-inverno disastroso, e questi pensano alle elezioni bielorusse.

Non sanno quello che stanno mettendo in modo. Putin non mollerà mai Minsk. Non ha mollato Damasco, figuriamoci la dependance di Mosca. Piuttosto manda i carri armati a Bruxelles, cosa che, tra l’altro, sarebbe fattibile in pochi giorni.

Per fortuna Putin è un tipo freddo.




Vox

6 pensieri su “Parlamento UE non riconosce elezioni bielorusse”

  1. Ma é giusto che la Bielorussia sia un satellite della Russia, perché fanno parte della stessa famiglia slava e di fede ortodossa. E lo stesso lo potrei dire per l’Ucraina, anche se penso che in quest’ultimo caso é meglio la secessione delle province russofone che si costituiscono nella Novorussia. Kiev e dintorni hanno sempre guardato all’Occidente, anche se da quello attuale é meglio prenderne le distanze.

    L’UE non ha alcuna autorità per non riconoscere la rielezione di Lukashenko, ma gli é inviso perché non é allineato.

  2. in bielorussia si sciacquano i coglioni con le idee e le proteste dei rottinculo della ue!… sono un paese sovrano a casa loro comandano loro, e non froci stanziali e negri di merda da QI pari ad una scorreggia di cammello, di importazione, come in ue

  3. Della Bielorussia conoscete solo attraverso internet. Io sono stato là PIU’ volte: Donne bellissime, gente ospitale, e un tipo che in tanti anni ha esautorato la costituzione e creato una corte di despoti. La milizia esercita il potere in modo prepotente. Questa è la legge laggiù. Lavoro non ce n’è molto a livello privato, perchè è statale se non ce l’hai te lo danno loro. Soldi a fine mese se lavori sei a 200$ se va bene. I prezzi sono piu’ alti che qui. Per comprare un paio di pantaloni devi risparmiare 6 mesi. E quando ‘sgarri’ vai dritto in galera oppure scompari. I capi della rivolta non vogliono l’UE, vogliono autodeterminarsi. Il problema è che solo la milizia ha le armi. Perciò Putin, ha mano libera, entrare, uscire, finanziare chi gli pare per tenere la Bielorussia attaccata alla Russia. Eppure questo non è il peggiore dei mali. Guardate che fine hanno fatto la romania, poi l’ucraina, e ora la Bielorussia ? Speriamo che riescano a liberarsi di Luklashenko senza dover entrare nella UE. Altrimenti la Bielorussia si spaccherà in diversi pezzi.

  4. articolo molto bello, i commenti molto giusti per carità!
    il problema è l’ue che comanda ogni aspetto della vita di popoli differenti, in pratica una cricca dei soliti candelabrici ci attanaglia con le loro stronzate da non eletti e non voluti!
    come ha detto ieri il giornalista del primato, si sentono arruolati e investiti in una missione salvifica tipica della massoneria novecentesca! tuttte cose e procedure che abbiamo sperimentato questi anni e questi mesi….

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