L’invasione degli infetti: governo cerca hotel stellati dove mettere in quarantena gli immigrati

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Si cercano in tutta Italia hotel per immigrati da mettere in quarantena: “Devono essere vicini agli ospedali”.

A pubblicare l’avviso è anche la Prefettura di Forlì-Cesena che cerca entro il 25 settembre una struttura idonea “all’isolamento sanitario o di quarantena con sorveglianza attiva nei riguardi delle persone soccorse in mare ovvero giunte sul territorio nazionale a seguito di sbarchi autonomi, nonché dei migranti giunti nel territorio nazionale attraverso le frontiere terrestri”. La necessità è di 60 posti e la struttura prescelta, data l’urgenza, potrebbe essere in funzione già dal giorno dopo, fino al termine dell’emergenza Covid.

In generale, l’oggetto dell’appalto è il servizio di ospitalità di 60 clandestini presso idonee strutture alberghiere o altre strutture ricettive presenti sul territorio della provincia di Forlì- Cesena dal 26 settembre al 15 ottobre (data posta come scadenza dello stato di emergenza, ma che sarà poi probabilmente ulteriormente prorogata). La struttura ricettiva per ciascun ospite deve garantire una una stanza con bagno ad uso esclusivo, dimensioni delle stanze non inferiori a 14-15 mq, capienza di non meno di 20 stanze, preferibilmente 40 o più, ascensore di adeguate dimensioni e servizi al piano per garantire gestione, pulizie, disinfezione, cambio guardaroba percorsi sporco e pulito.

La Prefettura richiede inoltre che tali strutture siano vicine alle principali strutture ospedaliere (Ospedale Morgagni di Forlì e Bufalini di Cesena), prioritariamente nei due comuni capoluogo e in subordine lungo l’asse della via Emilia oppure nei comuni di prima collina o sulla costa facilmente connessi ai comuni capoluogo. Le strutture dovranno consentire l’accoglienza in camere singole, avere servizi per la sorveglianza degli accessi come il portierato e l’alloggio deve essere ad uso esclusivo dell’utente in quarantena ed è fatto divieto assoluto di ricevere visite.

Ottaviani (La Rete) “Clandestini in hotel tristellati, unica soluzione il blocco navale”

La Prefettura di Forlì-Cesena è alla ricerca di una struttura alberghiera da destinare all’ospitalità di 60 migranti in isolamento sanitario, o in quarantena con sorveglianza attiva, come riportato anche nell’avviso pubblico presente sul proprio sito.
La struttura ricettiva per ciascun ospite dovrà garantire una stanza singola con bagno ad uso esclusivo, con dimensione non inferiore a 14 mq, un ascensore di adeguate dimensioni, un servizio di sorveglianza degli accessi e servizi al piano per garantire gestione, pulizie, disinfezione, cambio guardaroba e diversi percorsi per sporco e pulito.
“Un avviso pubblico che la dice lunga su come il governo Conte stia rimettendo in funzione il business attorno agli immigrati che, se era grave ieri, oggi lo è ancor di più in presenza dei colpi inferti all’economia dall’emergenza Coronavirus” – attacca il dirigente romagnolo de La Rete Mirco Ottaviani.
“I clandestini, perché di questi parliamo, saranno sistemati in hotel tristellati e una volta portati sul nostro territorio ripartirà nuovamente quel meccanismo che stavolta può diventare addirittura mortale per il nostro sistema turistico” – spiega – “Questo perché sappiamo che seppur l’avviso pubblico riporti come termine il 15 ottobre, tale data sarà prorogata così come la scadenza dello stato di emergenza.”
“Resta inoltre paradossale il fatto che, mentre gli Italiani sono ancora costretti ad una lunga serie di limitazioni, aumentino ogni giorno gli sbarchi incontrollati di clandestini provenienti da paesi extraeuropei non interessati ovviamente da alcuna guerra o conflitto. Il controllo sanitario di quest’ultimi inoltre grava ulteriormente sulle aziende sanitarie locali, già sotto pressione per l’enorme carico di lavoro.”
Poi Ottaviani conclude – “Siamo consapevoli purtroppo che il Governo non voglia intervenire in alcun modo sul tema immigrazione tentando da una parte di disperdere i clandestini su tutto il territorio nazionale e dall’altra di collocarli in quarantena su navi da crociera che costano centinaia di migliaia di euro al mese. Riteniamo che l’unica soluzione seria e puntuale sia il blocco navale e la difesa dei confini nazionali.”




Vox

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