Dieci sardine contestano Salvini: “Meglio buonisti che razzisti”

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Leggere i cartelli delle Sardine è un’avventura tragicomica. Tra ignoranza storica, religiosa e abbigliamento degno di Sartori c’è l’imbarazzo della scelta.

“Meglio immigrato e buonista che di destra e fascista”, “restiamo umani”, “il campo Roja è di tutti” e altri in cui si invita a ‘legarlo’. Con questi bizzarri slogan uno sparuto gruppo di Sardine ponentine ha accolto il leader della Lega Matteo Salvini in piazza Colombo a Sanremo, dove, questa mattina, centinaia di cittadini lo attendevano per il comizio di chiusura della campagna elettorale in terra di Ponente.

Circondati da un cordone di sicurezza dei carabinieri, i manifestanti – una decina in tutto – si sono scagliati dal fondo della piazza contro l’ex ministro dell’Interno che non ha mancato di restituire il “favore” rivolgendosi a loro così: «Mi fate tenerezza, vi voglio bene. C’è il nuovo gioco: la ricerca del fascista in assenza di fascisti. La mattina ci sono persone di sinistra vhe, visto che hanno finito gli argomenti, non fanno altro che cercare fascisti. A Sanremo non c’è una piazza piena di razzisti ma di italiani orgogliosi di essere italiani».

Visto, Salvini? Puoi abbracciare tutti i ‘regolari’ che vuoi. Puoi anche candidarne qualcuno: per loro resterai sempre ‘razzista’. Tanto vale esserlo fino in fondo.




Vox

8 pensieri su “Dieci sardine contestano Salvini: “Meglio buonisti che razzisti””

  1. Troppo sbagliata la conclusione di questo articolo. Non vale la pena di essere razzisti perché tanto qualcuno ti dice che lo sei con sommo torto e invidiosi intenti. Non vale la pena essere razzisti comunque, ti vincoli a qualcosa che consuma per primo te stesso, stupidamente inoltre.
    E non è nemmeno necessario manifestare la superiorità degli europei. È evidente e non è razzismo, è storia e cultura. Piuttosto serve manifestare il proprio sovranismo, quello che afferma che questa terra è nostra. Quella che i nostri avi ci hanno preservato e che noi dobbiamo preservare per i nostri figli.

  2. Eh sì, meglio essere buonisti che razzisti, come il povero don Malgesini…

    Essere contro l’immigrazione e la conseguente afroislamizzazione della Patria non é razzismo, é identitarismo, che é diverso. Difendere la propria identità e la propria razza di appartenenza, non é odio verso quelle altrui, ma le sardine sono troppo stupide per arrivarci. Il nome che si sono scelte é stato più che azzeccato, visto che la sardina é la più stupida degli animali marini.

  3. possano perire nelle fiamme dell’inferno mo basta oh !che crepino in una fottuta fornace demoniaca,possano essere maledetti insieme a satana putridissimi figli di puttana crepate bastardi la mia Jettatura e questa “OGNI QUALVOLTA CHE PARLANO DI FASCISTI E FASCISMO DEVONO CADERE TUTTI I DENTI LA LINGUA TIRARSI INDIETRO E PERDERE L’USO DELLA PAROLA” AMEN POSSIATE CREPARE TUTTI NEL FUOCO ETERNO VOI E QUESTE MERDACCE STRANIERE !

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