Prete sgozzato, tunisino chiede “perizia psichiatrica”: nessuna foto diffusa per rispetto privacy

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Il legale di Radhi Mahmoudi, il tunisino 53enne che ha confessato l’omicidio di don Roberto Malgesini, assassinato ieri a Como, sta valutando la richiesta di una perizia psichiatrica del suo assistito. “Valuteremo questo aspetto – spiega l’avvocato Davide Giudici all’Adnkronos – è probabile. Domani mattina alle 9.30 ci sarà la convalida e poi faremo una valutazione sulla base della convalida e se necessario presenterò istanze ai giudici “.

In attesa dell’interrogatorio di fronte al gip, Mahmoudi si trova attualmente in isolamento nel carcere del Bassone. Un isolamento, sottolinea il legale del 53enne, “legato all’emergenza Covid. Tutte le persone che entrano in carcere ora vengono sottoposte” a questo trattamento, precisa l’avvocato.

Mettiamo le cose in chiaro: il tunisino che ha ucciso don Roberto Malgesini era stato condannato per maltrattamenti in famiglia e aveva due provvedimenti di espulsione. Ma vista la corruzione ideologica della giustizia italiana, avrà anche molte possibilità di cavarsela e tornare ospite della Caritas.

Don Roberto è stato ucciso ieri mattina in piazza San Rocco con diverse coltellate, quella fatale al collo, prima di iniziare a distribuire tè e pasticcini ai clandestini che infestano Como, come faceva ogni giorno, da anni. Nonostante il divieto del Comune.

Mahmoudi era sua ospite in Parrocchia.

Per inciso, avete notato che nonostante abbia sgozzato un prete, di Radhi Mahmoudi non è stata diffusa alcuna foto? Notate le differenze con il caso di Willy il capoverdiano? Si ripete quanto accaduto per gli assassini albanesi di Filippo.




Vox

9 pensieri su “Prete sgozzato, tunisino chiede “perizia psichiatrica”: nessuna foto diffusa per rispetto privacy”

  1. E il prete, peraltro era un esempio a loro giudizio. Stasera ho sentito le parole deliranti del servizio andato in onda sul tg3 dove si metteva sotto accusa la giunta leghista per aver tolto le panchine pubbliche e chiuso i bagni di notte. Cioè, chiuso i bagni di notte, ricettacoli, come ben si sa, di ogni tipo di porcheria e atto criminale anche di giorno.
    In pratica, questo il senso che si ricavava alla fine, il tunisino sarebbe andato fuori di testa a causa della discriminazione. Non c’è niente da fare, a questi complessati potrebbero anche stuprargli la figlia davanti la faccia mentre gli fanno a fette l’uccello e continueranno a pensare che l’uomo scuro ha sempre ragione.

  2. Il suo avvocato vuole farlo passare per pazzo in modo da non fargli fare la galera. Non ci sono attenuanti, ha commesso il reato di omicidio – poi se ai danni di un accoglione é irrilevante – e deve marcire in galera fino al resto dei suoi giorni.

  3. E’ la stessa ottusa ideologia che ci ammorbava nel post68. Solo che allora chi si opponeva a fgci e extraparlamentari , pur rischiando ( era l epoca delle sprsnghe sotto la mia scuola) aveva la simpatia delle FO. Ricordo sempre una volta che ci portarono via coi cellulari da una piazza dove c era un comizio di Matteoli fra le fiondate di biglie d’acciaio che rompevano i finestrini. Musi lunghi dei celerini perché pensavano fossimo i provocatori di sinistra. Poi in Questura ci fecero le scuse. Altri tempi.🇮🇹

  4. Vox perchè il primatonazionale fa articoli sulla sinistra, l’intellighenzia di sinistra(ma quando mai???) , che ce frega delle puttanate dei figliocci acefali di soros mon amour?

    ch ece frega di fedez, solo notizie dure e pure e crude!

    tanto sappiamo che è tutta uan gang stalking : rai3, laSETTA7, ilrattoquotidiano etc etc…

  5. Se il prete avesse aiutato dei pensionati o disoccupati italiani in difficoltà economiche avrebbe potuto godere della loro riconoscenza anziché essere dentro una bara. Voi “accoglienti” non avete ancora capito che gli islamici ODIANO coloro che non professano la loro religione

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