Viktor Orbán: “L’Europa occidentale vuole un mondo meticcio. Noi preferiamo restare ungheresi”

Condividi!
VERIFICA LA NOTIZIA

Orbán ha dichiarato che, a differenza dell’Europa centrale e dei paesi di Visegrad, l’Europa occidentale porta avanti “impegnata a favore di un modello di società aperta in cui i confini non “hanno importanza” .

“Consentono e invitano persino i migranti nelle loro case. Stanno preparando un mondo misto e vogliono vivere insieme a persone di culture straniere” , ha detto.

“Non lo vogliamo in Europa centrale; noi ungheresi vogliamo restare una civiltà ungherese e cristiana”.

Non i popoli occidentali, lo vogliono, ma la cabala che ci manipola e controlla. Siamo passati in pochi decenni dal considerare normale roba come i matrimoni interraziali e le adozioni gay. Un occidentale che viaggiasse nel tempo dal 1950 ci prenderebbe per pazzi: è quello che siamo.

In realtà i sondaggi dicono che il popolo italiano, tra quelli occidentali, è quello meno compromesso e ha numeri ‘ungheresi’.




Vox

11 pensieri su “Viktor Orbán: “L’Europa occidentale vuole un mondo meticcio. Noi preferiamo restare ungheresi””

  1. Ad essere precisi, le élite liberalprogressiste che governano attraverso i loro burattini che ci mettono la faccia i singoli Stati europei occidentali, sono quelle che vogliono il mondo meticcio. Perché diciamolo apertamente, i vari Merkel, Macron, “Giuseppi”, ecc., alla fine sono burattini di chi sta più in alto di loro e agisce dietro le quinte.

    Ma le popolazioni autoctone governate (o suddite) per almeno l’80% accetta passivamente le decisioni criminali assunte dall’alto e si allineano. Con tutto ciò che ne consegue. Quelli che ci opponiamo realmente siamo pochissimi, diciamolo, altrimenti non si spiega perché la maggior parte delle persone quando si reca alle urne, vota i principali partiti di riferimento del Sistema.

    Le parole di Orban sono condivisibili. Però é ambiguo, perché é un nazionalconservatore ma a livello europeo sta con il PPE, formato da partiti liberali e centristi. Poi si definisce difensore dell’identità cristiana. Ma cosa intende? Un vero conservatore di ispirazione cristiana in Ungheria, secondo me dovrebbe reprimere e colpire la fiorente industria pornografica, e mettere fuorilegge qualsiasi materiale pornografico.

    1. Esattamente è un ipocrita! Dice di non volere un Ungheria meticcia, ma permette che nel suo paese vengono girati film e scene porno interrazziali dove giovani ragazze bianche vengono letteralmente sfondate e distrutte da mandingo africani.

  2. ma va le scene porno li girano o stati uniti russai dove del resto è tollerata la pedofilia in minimissima parte! informatevi, anche su wikipedia se non lo han rimosso!
    cmq Orban c’ha ragggione come del resto mio cuggino

    meticciato come i padroni del vapore e del discorso propagandano, ci vuole akex jones, breitbart italiano! andate a commenatre sul ratto quotidiano vi censurano io ho litigato fore con un frocio debunker di 70 ANI!

  3. GHINVURRE’ (CE NE VORREBBERO).

    QUI SI HAN TROPPE PRETESE…

    FRA UN PO UNO SALTA SU E DICE…

    “NO ORBAN NON MI PIACE PERCHÉ MARIO ROSSI CHE MI STA SUL CAZXO È ANDATO IN UNGHERIA E SI TROMBA UNA MEGABRUGNA E MIA MOGLIE È UN CESSO”

    ANDATE A CAGARE E TENETEVI GIUSEPPI

  4. Non credo il problema sia la pornografia a meno che non sia interraziale o gay, allora andrebbe vietata, ma non perché pornografia, ma per incitamento ad atti contrari al buon costume e alla moralità. Ecco perché, tempo fa, chiedevo l’istituzione del venerando ufficio di Censore di repubblicana e romana memoria.
    Se uno vuole tirarsi una sega guardando un porno o immaginando le più assurde porcate, non vedo quale sia il problema, se lo fa nella sua cameretta. L’importante è che la sessualità, anche quella etero, se esplicita, venga tenuta ben al riparo dal discorso pubblico per questioni di moralità.

    Tornando all’articolo, la ragione è del redattore, non i popoli, quanto si sbaglia Orban, ma della cabala di criminali globalisti che ci impone tutta una serie di cazzate appoggiati a piccole bande di picchiatori e minoranze fracassone.

    1. Un popolo che non si sottrae alla,Cabala di cui sopra se non è causa è complice per inedia. Le regionali in Emilia dopo Bibbiano e ribaltone pro immigrati dimostrano oltre una gran fetta di Italia parassita che pur di poter impunemente mungere quella produttiva si venderebbe pure la madre, esiste un’italia semiproduttiva (produttiva è parola grossa per statali e terzo settore) ed una parte ideologica autorazzista alla quale comunque la maggioranza permette comunque di tiraneggiare per viltà.

Lascia un commento