Referendum, il M5s fa appelli al voto con la faccia di Salvini

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“W la trasparenza. Ecco come il gruppo parlamentare M5S Camera sperpera i soldi pubblici… Lascio a voi i commenti… Per fortuna almeno Facebook è trasparente!”. Lo scrive sul social Marco Rizzone, deputato ex M5S, pubblicando uno screenshot della pagina Fb ‘Iovotosì’ in cui si vede l’immagine del leader della Lega Matteo Salvini accompagnata da una dichiarazione a sostegno del taglio dei parlamentari. La sponsorizzazione del post, stando allo screenshot pubblicato da Rizzone, sarebbe stata finanziata dal Movimento 5 Stelle Camera.




Vox

9 pensieri su “Referendum, il M5s fa appelli al voto con la faccia di Salvini”

  1. Votiamo Sì, sarà un duro colpo alla costituzione più bella del mondo.
    E qui si parla di un taglio, avremo tempo per fare ulteriori modifiche positive, non di un affastellamento disgustoso come la pseudoriforma renziana.

  2. Voterò NO. Se lasciamo una riforma costituzionale in mano a questo branco giallo fucsia, sarà un disastro. Potremmo trovarci una legge elettorale a rotelle che come gira, gira sempre a sinistra. Questi sono capaci di tutto e pronti a tutto. Meglio evitare di dargli la possibilità di distruggere tutto.

  3. Questa riforma fu fatta con la Lega e votata 3 volte su 4 con la Lega.
    E’ vero che con la vittoria dei sì i 5 stelle penseranno ad intascarsi la vittoria, ma sarà solo un illusione presto svanita dai risultati delle regionali.

  4. Non condivido la posizione di chi afferma che votando SI al referendum si da un’implicito sostegno al governo giallofucsia.

    Il PD ha votato a favore di questa legge semplicemente perché sta al governo con il M5S, non perché sia favorevole per davvero. E sarebbe paradossale visto che parliamo del “partito-Stato” che controlla tutto l’apparato burocratico pubblico. Il provvedimento è stato votato favorevolmente anche da Lega e Fratelli d’Italia, che stanno all’opposizione e non sono certo filo-PD. Ergo, se il PD era ancora all’opposizione avrebbe votato contro. E’ e sarà sempre il partito pro-casta.

    Sicuramente è un provvedimento insufficiente, perché ci voleva una riforma più ampia, che prevedeva anche l’abolizione del bicameralismo perfetto, il ritorno ad una legge elettorale di tipo proporzionale, l’eliminazione dei senatori a vita. Ma meglio di nulla. La riduzione dei parlamentari da 945 a 600 è poca cosa, ma un piccolo passo in avanti. E come scrive Marte Ultore, un bel colpo alla costituzione “più bella del mondo”.

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