Pescatori italiani ostaggio dei libici, familiari: “Conte immobile, ci rivolgiamo a Macron?”

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Una probabilità ritenuta ripugnante dal procuratore della Repubblica di Catania Carmelo Zuccaro: “Altro che giovani calciatori. Non furono condannati anche per omicidio solo perché non al comando dell’imbarcazione. Hanno però cagionato la morte di quanti trasportavano, 49 migranti tenuti in stiva. Lasciati morire in maniera spietata. Sprangando il boccaporto per non trovarseli in coperta. Un episodio fra i più brutali mai registrati”.

Il procuratore Zuccaro precisa sull’eventualità di uno scambio di ostaggi: ”Non penso che verremo interpellati, ma da operatori del diritto saremmo assolutamente contrari. Sarebbe una cosa ripugnante”.

A quanto pare la Farnesina e la nostra Agenzia per la Sicurezza Esterna – AISE – starebbero lavorando nel più stretto riserbo per non compromettere la trattativa in corso.

Nel frattempo, però i famigliari dei 18 pescatori e gli armatori dei due pescherecci iniziano a spazientirsi contro l’inefficienza del governo italiano. Lo sostiene con forza Leonardo Gancitano, l’armatore dell’Antartide: “Ci siamo resi conto che con quel pezzo di Libia hanno rapporti solo Turchia e Francia. E quindi abbiamo pensato che forse è meglio rivolgerci a Macron, anziché a Conte”.




Vox

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