Salvini, Biancalani approva aggressione e minaccia: “Deve cambiare registro”

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Don Massimo Biancalani, il parroco accoglione di Vicofaro (Pistoia), che ama circondarsi di giovani spacciatori africani, giustifica la congolese che ha aggredito il leader della Lega a Pontassieve. “Matteo cambi registro”, intima.

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“Non mi sento di solidarizzare con Salvini perché non fa passare giorno senza mandare messaggi ingiusti nei confronti degli stranieri”.

Don Biancalani, insomma, sta con la 30enne Auriane Fatuma Bindela. “Certo, avrei consigliato alla signora di non fare quel gesto ma non me la sento nemmeno di condannarla”, aggiunge.

E sul rosario: “In tante occasioni Salvini provoca con messaggi caratterizzati da approcci violenti. Anche di recente, pur senza citarmi, in un comizio a Pistoia pare avermi mandato un messaggio trasversale. Salvini deve cambiare atteggiamento.”.

Immaginate se un italiano avesse aggredito la Kyenge. Come nel caso dei crimini degli immigrati, come hanno insegnato i casi di Filippo e Willy, l’informazione è manipolata. Nel primo caso si nasconde la notizia, nel secondo la si ingigantisce.




Vox

7 pensieri su “Salvini, Biancalani approva aggressione e minaccia: “Deve cambiare registro””

  1. il tipio over 65 da social, malato, invasato ingnorante, vive dietro il pc h24….hos critto pc ma anche cp…..chi vuol capire capisa…..
    tanto l’fbi mi da ragione, vero pipparolo di facebuk?

  2. Ieri da Del Debbio era ospite in collegamento dalla sua parrocchia, e dietro di lui c’erano due dei suoi africani. Si metteva a dire che l’Italia è un grande paese ha il dovere di accogliere i (presunti) disperati dall’Africa. Quindi secondo lui, se dall’Africa vengono in 100 milioni, l’Italia che di abitanti ne ha 60 milioni deve accoglierli tutti, altrimenti non é un grande paese.

    La sua fame di falli negroidi non lo fa proprio ragionare, e lo spinge a dire simili put***te. Che poi, nulla gli impedisce di andare in Africa, dove di maschi ne(g)ri ne trova quanti ne vuole…

      1. Io in effetti speravo che qualcuno gli desse fuoco… Io abito lontano…
        Oggi ho fatto un esperimento interessante: per valutare la mia possibilità di sopravvivenza in caso di incontro con un “soggetto” armato di lama (io a mani nude) ho dotato la mia figlia più piccola di un pennarello rosso e ho messo una maglietta bianca dicendole “sporcami”. Alla trentesima macchia in un minuto mi sono dichiarato soddisfatto. Se incontrate qualcuno con la lama e voi non avete armi è meglio correre. Credo sia meglio correre verso un luogo isolato anche se avete la pistola. Quando arrivate al luogo isolato, se vi rincorrono ancora sparate.

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