Willy, Corriere si inventa intervista con l’amico: smentita la ricostruzione sul pestaggio

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Nel fiume di ricostruzioni, speculazioni, commenti, è spuntata pure quella che si poteva ritenere una testimonianza di prima mano, solida, pubblicata dal Corriere: un’intervista a Federico Zurma, amico di Monteiro e testimone dell’aggressione in cui esprimeva il proprio stato d’animo dopo l’aggressione avvenuta a Colleferro nella quale Willy ha perso la vita. «Quella notte il gruppetto dei fratelli Bianchi lo aveva preso di mira, erano per lui i colpi di mixed martial arts che poi si sono abbattuti su Willy», viene spiegato dall’autrice dell’articolo nell’incipit. Willy, quindi, sarebbe intervenuto in difesa dell’amico, «ma non avrebbe mai preso un’iniziativa che non fosse stata pacifica per riportare gli animi alla calma. Parliamo di un ragazzo equilibrato», spiega Zurma. Willy stava cercando di «evitare una rissa» e «riportare pace».

Smonta tutta la narrazione arrivando come un fulmine a ciel sereno la dichiarazione dello Stesso Zurma, comparsa ieri nelle storie Instagram del suo profilo personale e nella quale smentisce di aver mai parlato con la stampa: «Non ho rilasciato alcuna intervista. Tutte le notizie uscite sui giornali e social sono state inventate da giornalisti senza scrupoli. Vi prego di rispettare il mio dolore».

Ai media del morto frega zero, è solo uno strumento per arrivare ad un obiettivo. Per farlo sono pronti a tutto, anche ad inventarsi interviste.




Vox

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