Ragazzina stuprata da branco immigrati minorenni: erano in vacanza al mare a spese degli italiani

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I tre erano in vacanza nella località balneare assieme alla comunità per richiedenti asilo che li ospita a spese dei contribuenti. Non solo vitto e alloggio: anche vacanze a Lignano Sabbiadoro per i figli che gli immigrati scaricano in Italia. Non sorprende che poi si prendano altre ‘libertà’.

Erano affidati a una comunità lombarda che accoglie minori stranieri non accompagnati e minori con problemi giudiziari, i due adolescenti di 16 e 17 anni fermati ieri sera in quanto presunti responsabili della violenza sessuale compiuta su una 15enne la notte di Ferragosto sulla spiaggia di Lignano Sabbiadoro (Udine). Uno dei due ha precedenti penali. Un altro ragazzo di 17 anni che era con loro è stato denunciato in stato di libertà. I tre adolescenti, stranieri, erano in vacanza nella località balneare assieme alla comunità che li ospita. E’ quanto è emerso nel corso di una conferenza stampa, oggi a Lignano, con il dirigente della Squadra mobile di Udine, Massimiliano Ortolan.

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Ci sono novità sul caso della ragazzina italiana stuprata da un branco di immigrati:

Ragazzina stuprata da branco immigrati minorenni a Lignano: in gita dal centro accoglienza

Non erano solo in gita. Erano in vacanza a spese dei contribuenti.

Le grida disperate della ragazzina e le invocazioni di aiuto sono state sentite dagli amici e, a quel punto, i due immigrati sono scappati. Con loro il terzo immigrato che, pur non avendo partecipato allo stupro, era a conoscenza delle intenzioni dei complici. Faceva il palo.

E così entrambi gli aggressori, riconosciuti dagli inquirenti grazie alle telecamere della zona, sono stati fermati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo. Il terzo è stato solo denunciato.

Tutti, invece di finire in galera, sono stati accompagnati in una comunità su disposizione della Procura del Tribunale dei minori di Trieste.

In pratica la vacanza continua in un’altra comunità.

I due stupratori sono un 17enne di origini egiziane e un ragazzo di 16 anni albanese. Assieme al terzo amico, anch’egli albanese, si trovavano in una casa per le colonie di Lignano dove erano in vacanza con altri ragazzi della comunità per minori in difficoltà in cui sono ospiti in Lombardia.

Anche le vacanze ai figli che gli immigrati scaricano in Italia. Lo Stato è nemico del popolo. Usa le nostre tasse per mantenere il nemico e gli fornisce ragazzine da stuprare. E dopo lo stupro nemmeno il carcere.

A questo punto la solita invocazione dei politici leghisti: castrazione chimica. Gli vanno tagliate le palle, la castrazione chimica è una sciocchezza che costa anni di pilloline ai contribuenti: un taglio e via.

Non meritiamo di sopravvivere come popolo se permettiamo che i figli degli immigrati vivano alle nostre spalle per la Legge Zampa approvata dal Pd. Questo Stato va rovesciato, non è riformabile. E non lo si rovescia facendo un’opposizione educata a chi dà le nostre figlie, nipoti e fidanzate in pasto all’invasore.




Vox

4 pensieri su “Ragazzina stuprata da branco immigrati minorenni: erano in vacanza al mare a spese degli italiani”

  1. La Lega urla castrazione chimica per farsi vedere. I problemi sono a monte: 1) via dalle palle tutta la zavorra delinquenziale che ci sta affossando. Basta con lo Stato assistenzialista a tutti i costi, ci sta rovinando. Assistenzialismo e frontiere aperte non possono coesistere e lo stiamo toccando con mano. 2) Troppa morbidezza con i delinquesti. Si torni ai lavori forzati sotto il sole cocente o in una miniera. Non me ne frega un emerito cazzo dei diritti umani. Queste bestie ci rinunciano nel momento in cui decidono di delinquere e ignorare i diritti degli altri. Infine, la castrazione chimica è una cazzata pazzesca. Innanzitutto qualcuno deve controllare che il soggetto prenda la dose quotidiana, poi è un costo sulle spalle della comunità e non è detto che lo stupro sia prevalentemente sessuale. Spesso è invece sopraffazione del più debole e la castrazione chimica non fa niente per rimediare a queste pulsioni. Fategliela pure, ma se vogliono fare del male a qualcuno per imporsi troveranno comunque il modo. La civiltà va bene, l’eccesso di civiltà no. Come in tutte le cose.

    1. Il problema a monte, painter, a parte tutte le cose, giuste, che dici, è la demografia africana. Se l’Africa non straripasse di giovani maschi testosteronici, non esisterebbe immigrazione, né stupri, né spacci, né pretese di alcun genere verso i popoli bianchi.
      D’ora in poi farò come Catone, ad ogni commento, anche se non c’entrerà nulla, ricorderà che la demografia africana deve essere fermata.

  2. Questa dell’accoglienza dei minori accompagnati fa parte del programma di snazionalizzazione e di colonizzazione sessuale, che tanto piace ai maschi beta nostrani che sostengono questa politica pro-invasione. Anche qui, se ci fate caso, sono tutti di sesso maschile. Dobbiamo liberarci dei nostri connazionali maschi beta.

    Più che una castrazione chimica, come dice l’articolo, occorrebbe una castrazione chirurgica. Però non lo so se con la mutilazione ai genitali dello stupratore si può risolvere qualcosa. L’eccesso di libidine più che al testosterone é dovuto al cervello, che é quello che dà impulso all’erezione del pene. Quindi anche mutilato, lo stupratore può fare violenza sessuale anche usando degli oggetti. Quindi occorrono degli psicofarmaci che gli azzerino le fantasie sessuali del cervello, e gli addormentino i genitali.

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