Immigrati scatenati a Roma: raffica di aggressioni e feroci rapine

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Ancora paura a Roma, ancora violenza. Ancora immigrati. Romeni e nordafricani. Tantissimi gli episodi di cronaca, in ogni quartiere, a partire dalla Stazione Centrale fino alle periferie.

A Centocelle gli immigrati nordafricani hanno tentato di rapinare una donna e poi si sono scagliati contro i poliziotti.

In via Trionfale, invece, un’aggressione con minacce e botte. Un romeno di 31 anni ha avvicinato la vittima, un uomo di 36 anni. Lo ha afferrato con la forza per un braccio e, sotto la minaccia di un coltello da cucina, lo ha portato in un palazzo di via Caverini. Dopo aver aperto il portone dell’edificio, lo ha spinto all’interno dell’androne e gli ha rubato 200 euro che aveva in un borsello. È stato arrestato dalla polizia per rapina aggravata.

Prima di darsi alla fuga verso i piani superiori, il 31enne ha colpito alla tempia e alla mascella la vittima con il manico del coltello. Poi ha cercato rifugio all’interno di un appartamento al quinto piano. La vittima ha dato l’allarme alla polizia e sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Prati.

I poliziotti sono saliti nell’appartamento dove hanno trovato il sospettato in compagnia di una donna. Il romeno, che corrispondeva perfettamente alla descrizione fornita dalla vittima, quando ha visto gli agenti, ha iniziato ad innervosirsi. Ha tentato in ogni modo di ostacolare il loro ingresso all’interno dell’abitazione.

E poi ci sono gli egiziani. In due distinte rapine hanno impegnato i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma. La prima rapina è avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì. In piazza del Colosseo, i militari hanno individuato e arrestato uno dei responsabili della rapina di una catenina d’oro ai danni di un 27enne romano. Si tratta di un cittadino egiziano di 23enne. Vive nella Capitale, ma è senza fissa dimora e con precedenti. Poco prima, insieme a due complici, aveva avvicinato la vittima in via dei Normanni. Quindi, dopo averlo minacciato di morte e picchiato, gli aveva sottratto la preziosa collana fuggendo. Il giovane derubato ha immediatamente contattato il 112 e in poco tempo le gazzelle dei carabinieri sono intervenute, raccogliendo la descrizione dei balordi e rintracciandone uno a due passi dall’Anfiteatro Flavio. Per lui sono scattate le manette ai polsi con l’accusa di rapina aggravata in concorso.

Egiziani in azione al centro di Roma e a Centocelle
Criminali egiziani in azione anche in periferia. Dovrà rispondere di tentata rapina aggravata, invece, un altro cittadino egiziano, un 22enne senza fissa dimora e già conosciuto alle forze dell’ordine. Il giovane ha approfittato della momentanea sosta di un automobilista, lasciando l’auto aperta, in via degli Eucalipti, zona Centocelle. Il ladruncolo ha approfittato della situazione. Ha iniziato a rovistare nel cruscotto senza trovare nulla di allettante, ma è stato scoperto dal proprietario dell’auto tornato dopo pochi istanti a riprenderla. E’ nata tra i due una colluttazione, all’esito della quale il ‘topo d’auto’ ha improvvisamente estratto dalla tasca un coltello con cui ha minacciato l’automobilista prima di fuggire. Anche in questo caso, la tempestiva segnalazione al 112 ha consentito ai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma di intervenire in tempi rapidi ed efficacemente, bloccando il cittadino egiziano a poca distanza. Durante la perquisizione, i militari hanno sequestrato ben quattro coltelli.




Vox

9 pensieri su “Immigrati scatenati a Roma: raffica di aggressioni e feroci rapine”

  1. Intollerabile. Come in tutti i Paesi con alta immigrazione, la delinquenza dilaga. Sarebbe ora di andare a prendere per la collottola i nostri cari politici e usarli come addobbi per i lampioni.

  2. Voi lascereste un batattolo della vostra marmellata preferita davanti ad un formicaio? Il minimo che possa succedere è che le bestie attirate dall’odore in processione vadano a servirsi. È esattamente quello che succede con l’africa.

  3. Gli italiani, purtroppo non sono a conoscenza che questo degrado sociale è figlio della Costituzione italiana e della Costituzione Europea, fondate ambedue sui diritti umani. I diritti degli immigrati devono essere riconosciuti/garantiti dal governo italiano e da quelli europei. Quest’obbligo è costituzionale. C’è ben poco da fare se non si modifica la Costituzione e si esce dalla Comunità Europea. (vedi: dirittiumani.net/la-punizione-del-delinquente dirittiumani.net/la-piovra )

  4. Oggi hai aggiunto un tassello al tuo discorso, uscire dalla ue.
    Tuttavia chi lo ha fatto non mi pare abbia ne la facoltà ne la volontà di ripristinare l’ordine in casa propria. Limitarsi a chiudere provvisoriamente il canale non mi pare sia risolutivo. A meno che, ora sono tutti dentro, con le ruspe e la calce non si voglia alleggerire le fila. In tal caso chapeau.

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