I migranti regolari cacciano i ‘profughi infetti’: «Non vi vogliamo»

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Dopo sole 24 ore hanno rifatto le valigie per andarsene in fretta e furia. «A loro non piacciamo», hanno detto due giovani a un’inquilina indicando il grattacielo.

La tensione è palpabile in via Pisa, periferia di Treviso, ai piedi del condominio più grande della città. Mercoledì sera è circolata la voce che cinque profughi dell’ex caserma Serena (focolaio Covid da 246 contagi in due settimane) erano stati trasferiti in uno dei cento appartamenti del palazzo.

I residenti hanno convocato una riunione urgente per la mattina seguente, si sono presentati in molti, fra rabbia e timori: «Gli spazi comuni sono stretti, i ragazzi non usano le mascherine, non mi sono state date le generalità dei nuovi ospiti che io ho l’obbligo di registrare — ha spiegato l’amministratore condominiale, Alessandro Zuin —. Non vengo messo nelle condizioni di far rispettare le regole». Per la prima notte ha rafforzato la vigilanza privata. «Qui vivono anche anziani, la tutela della salute è la nostra priorità», gridavano gli inquilini allarmati e si domandavano perché, fra tanti immobili in città, fosse stato scelto proprio un condominio così densamente popolato anziché una struttura più piccola e defilata.

Ma i più arrabbiati, quelli con la voce più forte, erano gli stranieri, infuriati con la politica che ha «mandato a casa nostra» ragazzi provenienti dalla caserma infetta: «Perché li hanno portati qua? Non vogliamo ammalarci».

Al sit-in è arrivato il sindaco di Treviso, il leghista Mario Conte: «I migranti devono essere gestiti all’interno della Serena, dividendo i sani dai malati come invece fino ad ora non è stato fatto. Ma non devono essere distribuiti nei paesi, è una questione sanitaria, di controlli e sicurezza. E quando l’emergenza sarà finita la caserma va chiusa, trovando una soluzione per i profughi ancora ospitati. Chi non ottiene lo status deve tornare a casa, non possiamo mantenere tutti. La Serena è una pentola a pressione».

Basta definire profughi quelli che sono fottuti clandestini.

Il titolare della cooperativa che gestisce l’alloggio di via Pisa, Abdallah Khezraji, nega che siano mai arrivati. Eppure gli inquilini li hanno visti entrare l’altro giorno, fino al sesto piano, e hanno visto gli stessi ragazzi ripartire, affermando di non sentirsi graditi.

Primo: la protesta dei residenti, la rabbia, gli stranieri regolari che non accettano la convivenza forzata con chi arriva dal focolaio Serena per paura del virus. Secondo: la mancata risposta della politica a un problema datato come quello dell’accoglienza. Il prefetto Maria Rosaria Laganà è in silenzio stampa. I sindaci di Treviso e Casier chiedono di svuotare la Serena ma non vogliono che i migranti stiano nei loro Comuni o in quelli vicini e non si capisce dove allora possano andare.

Tipo a casa loro?

Ah, Abdallah è lui:

Islamico: «Presto avremo ministri musulmani, non potete fermarci»

Abbiamo islamici che fanno soldi importando altri islamici in Italia.




Vox

3 pensieri su “I migranti regolari cacciano i ‘profughi infetti’: «Non vi vogliamo»”

  1. Nei paesi di provenienza di questi immigrati regolari, le frontiere sono ben presidiate dalle forze armate, e non si creano nessuno scrupolo nello sparare addosso ai clandestini che tentano di entrare illegalmente nel territorio. Se ne fottono dei fantomatici “diritti umani” – in cui secondo la vulgata liberalprogressista rientrerebbe anche quello di emigrare – e fanno benissimo. Ovviamente qui le ONG e Rackete vari, se ne guardano dall’etichettare come “razzisti” o “xenofobi” i governi di questi paesi. Rompono il ca**o ai nostri.

    Qua invece, in Occidente con sti ca**o di diritti umani troppo enfatizzati, calpestando quelli che sono i veri diritti, come quelli alla salute e a vivere in pace e sicurezza a casa propria, ci stiamo rovinando con le nostre stesse mani. Il nostro altruismo é roba da psicopatici, anche perché lo si attua con elementi che non lo meritano.

  2. Portarli tutti a casa degli stronzi che gestiscono e “lavorano” nelle coop, scaricarglieli con la ribalta e poi saldargli porte e finestre come in cina e vaffanculo, vuoi i NECRI?E allora sukkiateli con la tua porca famiglia!!!

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