Immigrati pestano poliziotti, PD denuncia questore: “Avvii confronti culturali coi migranti e chiarisca”

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Le parole del questore di Torino Giuseppe De Matteis sugli effetti dell’immigrazione dividno il mondo della politica tra esseri senzienti e quelli del PD.

In un’intervista a La Stampa il questore ha parlato di “immigrati violenti”, “alto tasso di delittuosità di alcune comunità”, di “scarso rispetto dei migranti per l’autorità” e di “violenze degli stranieri contro la polizia”. Ponendo inoltre l’accento sulla necessità di procedere con i rimpatri e “rivedere le norme sull’immigrazione stabilite in un’epoca differente”. A Torino, dal 2015, gli arresti sono quadruplicati: sono circa 220 ogni mese e nella stragrande maggioranza dei casi, per spaccio di sostanze stupefacenti.

Inutile dire che, invece, il governo si appresta a rendere la permanenza degli immigrati ancora più pervasiva abrogando i decreti sicurezza:

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Per l’assessore alla Sicurezza e all’Immigrazione della Regione Piemonte Fabrizio Ricca, le parole del questore di Torino sono un grido di allarme che il Governo e la politica non possono far finta di non sentire. “Se un uomo dello Stato dice chiaramente, nero su bianco, che l’immigrazione clandestina fornisce soldati violenti e pericolosi per le file della criminalità, è inaccettabile che non gli si dia ascolto. Quello che il questore constata, e che i cittadini purtroppo possono confermare, è il risultato di una immigrazione fuori controllo sorretta da una ideologia sgangherata dell’accoglienza a tutti i costi voluta dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle”. Una presa di posizione quella di De Matteis che viene appoggiata in pieno anche dall’assessore regionale agli Affari legali, Maurizio Marrone (FdI).

Delirante la reazione da sinistra che al momento si fa sentire solo con il consigliere regionale Luv, Marco Grimaldi il quale suggerisce al questore di “chiarire le sue parole” e “di avviare confronti culturali con le comunità di migranti in questione”.

Eugenio Bravo, segretario cittadino di Siulp – Sindacato italiano dei lavoratori della Polizia di Stato – in merito alle parole del questore, ha commentato: “Il questore di Torino Giuseppe De Matteis, con l’intervista sulla Stampa si è ritagliato un posto significativo nella storia del nostro Paese. Assumendosi l’onere di interpretare in modo autentico la realtà quotidiana che affrontano i poliziotti di Torino e, per quanto ci consta, non solo, ha lanciato un messaggio di importante sensibilizzazione, sulle continue violenze perpetrate da quegli extracomunitari delinquenti nei confronti dei poliziotti. Pugni, calci, morsi alle dita sono solo alcuni esempi della lotta quotidiana che devono ingaggiare i poliziotti di Torino per assicurare questi criminali stranieri alla giustizia. Giustizia che, purtroppo – conclude -, a causa di una impunità anch’essa diffusa, non dissuade ma incoraggia questi stranieri ad agire sempre più con violenza verso le forze dell’ordine, protetti molto spesso dal solito vittimismo razziale, creato ad arte da alcuni irresponsabili “buonisti”.“

La domanda è tutta rivolta a poliziotti e carabinieri: perché fare la scorta a questo governo? Lasciatelo al popolo.




Vox

6 pensieri su “Immigrati pestano poliziotti, PD denuncia questore: “Avvii confronti culturali coi migranti e chiarisca””

  1. Tu vieni a casa mia e dovrei essere io a sottostare alle tue pretese????? VOI MI CIUCCIATE IL CAZZO E ALLA GRANDE. VOI E LE VOSTRE MASCHERINE DI MERDA. DEM DI MERDA. IMMIGRATI DI MERDA. GLOBALISTI DI MERDA. 🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻🖕🏻

  2. State attenti a chi porta la mascherina per strada. Sono tutti sinistroidi di merda. Lasciamo perdere i vecchi o quelli che devono entrare a fare la spesa e cose cosi che sei obbligato, ma le merde che la portano a spasso sono tutti traditori infami, ce l’hanno scritto in faccia grazie alla loro preziosa mascherina, segno distintivo del governo dei furfanti.

  3. Parlando di confronto culturale, implicitamente ammette che esiste una differenza e che la compatibilità non è immediata. Io aggiungo impossibile dato che sono musulmani (quindi untermenschen). Di nuovo, io non me la prendo con questi politici, ma con quelli che li votano e si fanno fare il lavaggio del cervello. Andatevene in Africa. Voi non so, ma noi sicuramente staremmo meglio senza la feccia pro accoglienza e diversità.

  4. Confronto di culture🤣🤣🤣🤣🤣
    Certo, con esseri come quello che ha freddato un bimbo di 5 anni…come quelli che spacciano ai ragazzini, stuprano, rapinano anziani, donne e invalidi…
    C’è solo un confronto possibile, quello di tecnologie nel campo delle armi e per iniziare una pacata discussione un bel grappolo di testate nucleari sarebbe perfetto!

  5. l unico punto di unione con gli africani e’ lanciare loro le banane come si fa con le scimmie allo zoo….. altri punti di contatto non se ne vedono, evacuate le feci si tira lo sciaquone!

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