Poliziotti: “Gli immigrati ci massacrano”, boom aggressioni

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Il Siulp di Torino manifesta piena adesione alle affermazioni rilasciate dal Questore di Torino De Matteis in merito alle condizioni di lavoro dei poliziotti torinesi che sempre più spesso si trovano ad essere vittime di aggressioni da parte di delinquenti extracomunitari. Parole dure ma anche molto chiare quelle rilasciate nell’intervista a La Stampa dal Questore: “C’è un aspetto oscuro che mi tocca mettere in luce. Un aspetto che non tutti vorranno valutare con attenzione. E riguarda gli effetti dell’immigrazione sulla nostra città. Se molti dei migranti che troviamo nelle statistiche non fossero così aggressivi, violenti e dediti ai reati, la nostra attività si ridurrebbe del 45%».

LA RABBIA DEL QUESTORE: IMMIGRATI VIOLENTI, SENZA DI LORO NIENTE REATI

Il segretario cittadino del Siulp, Eugenio Bravo , ha così commentato l’intervista apparsa oggi sul quotidiano: “Il Questore di Torino Giuseppe De Matteis, con l’intervista di oggi sulla Stampa si è ritagliato un posto significativo nella storia del nostro Paese. Assumendosi l’onere di interpretare in modo autentico la realtà quotidiana che affrontano i poliziotti di Torino e, per quanto ci consta, non solo, ha lanciato un messaggio di importante sensibilizzazione, sulle continue violenze perpetrate da quegli extracomunitari delinquenti nei confronti dei poliziotti. Pugni, calci, morsi alle dita sono solo alcuni esempi della lotta quotidiana che devono ingaggiare i poliziotti di Torino per assicurare questi criminali stranieri alla giustizia. Giustizia che, purtroppo, a causa di una impunità anch’essa diffusa, non dissuade ma incoraggia questi stranieri ad agire sempre più con violenza verso le forze dell’ordine, protetti molto spesso dal solito vittimismo razziale, creato ad arte da alcuni irresponsabili “buonisti”.

Come dice giustamente il Questore di Torino, leggi di alto livello normativo del nostro Paese, ma lontane dalle reali esigenze di sicurezza dei cittadini che, come successo recentemente, consentono bellamente di liberare, quasi immediatamente, l’autore di un’aggressione ad un poliziotto. Uno dei numerosi casi tristemente alla ribalta”.




Vox

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