Lega sospende i suoi furbetti, M5s no

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Anche Roberto Gravina, sindaco M5s di Campobasso, è uscito allo scoperto e si è autodenunciato in quanto è uno dei politici che hanno beneficiato del bonus da 600 euro, destinato dall’Inps ai lavoratori autonomi ed alle partite Iva in difficoltà economica a causa dell’emergenza coronavirus.

“Io non vivo di politica – si è giustificato il grillino Gravina – faccio l’avvocato, ma quell’erogazione l’ho immediatamente devoluta al fondo del Comune attraverso un bonifico. La seconda sinceramente non me l’aspettavo, ma sottolineo di averle donate entrambe al Comune”. Che comunque non è tanto meglio di aver tenuto per sé i soldi: la beneficenza presa dalle tasche degli italiani non è il massimo. “Mi spiace che sia nato un problema che a mio avviso non è equiparabile a quello che è accaduto – ha aggiunto il sindaco di Campobasso – l’erogazione da parte della Cassa forense viene riconosciuta a chi ha dimostrato di aver avuto un calo del fatturato”.

Il sindaco di una città capoluogo non è un consigliere comunale di una cittadina. Prende il suo bello stipendio.

Resta il fatto che la Lega ha già sospeso i propri due ‘furbetti’ e il M5s no.




Vox

2 pensieri su “Lega sospende i suoi furbetti, M5s no”

  1. immagino giornali come il cessoquotidiano, se mi iscrivevo a fb volevo fare la pagina contro i lettori del rattoquotidiano, gli sfigati quotidini, tantoè un giornale fuffa cazzaro on line fatto di attivisti gay, cessi sociali, piddari , troll h24 a RDC, il minchionequotidiano poi ce stanno pure i debbbbunga ovvero lodicelascienza###, no lo dice il tuo analista, minchione vai a zappare!

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