Giù le mani dal poliziotto che ha arrestato l’immigrato molesto

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IMMIGRATO DERIDE POLIZIOTTI, AGGREDITI DAL BRANCO: SINISTRA PROTESTA PER ARRESTO – VIDEO

Polemiche e mobilitazione già annunciata dai centri sociali per un video in cui un poliziotto immobilizza un ragazzo di colore con la presa al collo. L’episodio è avvenuto il 10 agosto a Vicenza. La polizia era intervenuta in piazza Castello per sedare una rissa. Uno degli agenti ha poi chiesto i documenti a un ragazzo cubano di 21 anni , Denis Jasel Guerra Romero, che si è rifiutato di esibirli. Poi ha cominciato ad allontanarsi, come si vede nel video girato da un suo amico, finché l’agente non lo ha preso al collo. Gli amici del ragazzo sono subito intervenuti urlando affinché fosse liberato. Dopo il giovane è scappato in bici per essere subito dopo fermato da una volante. Si trova ai domiciliari con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. E’ stato un suo amico a postare su Instagram il video, diventato virale in poche ore, con commenti che accostano il tentativo di fermo alla sorte di George Floyd. I centri sociali di Vicenza si sono già dati appuntamento il giorno del processo per direttissima. La versione della questura è diversa: secondo la polizia il ragazzo fermato faceva parte di un gruppo di giovani che rideva degli agenti e li scherniva. Di qui la richiesta di documenti. Il questore di Vicenza Antonino Messineo ha commentato osservando che occorre più rispetto delle istituzioni proprio al fine di evitare episodi sgradevoli come quello documentato nel video.

L’unica cosa sgradevole del video è che non gli abbia smontato la testa. Per il resto è un bellissimo video. Giù le mani dal poliziotto.

Vogliamo più poliziotti che prendono le teste degli immigrati e le rigirano. Sono dei nostri.




Vox

6 pensieri su “Giù le mani dal poliziotto che ha arrestato l’immigrato molesto”

  1. Sicuramenet ci sarà un magistrato rosso che lo incriminerà, sicuramente il questore lo sospenderà, sicuramente i bastardi dei centri sociali faranno disordini. Ma in fondo le forze di polizia si lasciano chiamare servi dello stato, non reagiscono alle violenze di negri, zingari e musulmani, non scioperano, non scendono in piazza, le scorte a politici e a magistrati vanno avanti imperterrite. Ma sono forti con i cittadini. Non mostrano dignità e ne pagano le conseguenze.

  2. Scriviamo una veloce email al Questore di Vicenza e diciamogli che il popolo approva i metodi fermi del poliziotto, che proviamo vergogna per i suoi colleghi vigliacchi che si inginocchiano di fronte alla prepotenza dell’invasore!

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