Giornale dei vescovi difende i migranti che uccidono i cani: il lato b del business

Condividi!

Non sorprende che Avvenire difenda in ogni modo il business. Tentando anche di denigrare giornalisti veri che svelano quello che loro nascondono. E’ un metodo vecchio dello stalinismo, quello di uccidere moralmente il nemico con una campagna di delegittimazione per renderlo non credibile.

Ma a non essere credibili sono quelli di Avvenire. Sia perché diffondono fake news con foto e video false di torture in Libia mai avvenute:

Avvenire, il video falso dei migranti torturati in Libia che erano in Brasile

E le diffondono con enormi finanziamenti pubblici:

Avvenire a Salvini: “Non ci sono parassiti”, ma loro si sono mangiati 51 milioni di euro

Ma non solo. Hanno un interesse diretto perché il business dell’accoglienza prosegua senza intoppi e quindi senza il disturbo di giornalisti che rivelano gli orrori dell’invasione:

Salvini è costato al Vaticano 1 miliardo: Avvenire contro la «mangiatoia finita»

Avvenire, oltre ai soldi dell’8 per mille e ai finanziamenti pubblici ai giornali, riceve finanziamenti anche dalla coop del Vaticano che gestisce molteplici centri accoglienza, come quello di Rocca di Papa: segui i soldi.

E i ‘negretti’:

Li volete? Andate in Africa. Non vi fermiamo.




Vox

6 pensieri su “Giornale dei vescovi difende i migranti che uccidono i cani: il lato b del business”

  1. Nella “Nuova Codogno” piemontese ieri altri 9 positivi relativi allo “sciame dominicano”. Totale 59. Tutti gli eventi pubblici annullati fino al 23. “Task force” della regione in arrivo. Probabile mascherina obbligatoria anche all’aperto.
    Ma è tutto perfettamente sotto controllo, state sereni.

    1. Joe, il mio vecchio e i suoi amici avevano il grembiulino ma nessuno ha mai allungato una mano sotto il mio. Erano un po’ come il “fronte della gioventù” quando lo frequentavo io: invece di giocare a Risiko si leggevano delle gran “tavole” sulle cattedrali e decidevano dove andare a cena. Alle volte lo sbronzo vicino di tavolo era una persona nota, ma tutto qui.
      Tieni presente che andavo anche a scuola dai preti, quindi posso pure essere la peggior fonte per argomenti del genere. Il “mio prete” era in “missione per conto di Dio” veramente, quindi anche in quel caso, per quanto io li schifi, lui era vero.
      E scusa se sfrutto la scia, ma jewtube propone anche una intervista al mio maestro. ROCK ME AMADEUS!
      https://www.youtube.com/watch?v=GJHo9t86zJc
      Due tipi di calzature per i calci in culo: sei mesi di sandalo e sei mesi di anfibio.

Lascia un commento