Africano pesta poliziotto e urla: “Tanto il giudice non mi farà nulla”

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Violenza nella serata di lunedì a San Lorenzo, dove un branco di richiedenti asilo africani ha ucciso Desirée.

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Un 36enne africano è stato arrestato in via degli Ausoni con le accuse di violenza, minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

All’arrivo degli agenti, accorsi sul posto dopo una segnalazione per un lancio di bottiglie in un giardino pubblico, si è scagliato su di loro cercando di colpirne uno con un calcio.

Il 36enne ha aggredito un poliziotto del commissariato San Lorenzo minacciandolo: “M…, ti ammazzo con le mie mani. Ti faccio fuori”. Ha cercato poi di scappare verso un esercizio commerciale, ma è stato bloccato. Il poliziotto ferito è stato refertato all’ospedale Umberto I con 10 giorni di prognosi per contusioni varie.

Minacciati dall’individuo, gli agenti hanno comunque mantenuto la calma e provveduto all’arresto con le accuse di violenza, minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Tradotto in centrale, il violento soggetto è stato quindi sottoposto a identificazione. Si tratta di un 36enne di origini africane, come riportato da “AdnKronos”, tale G.S.Z., personaggio già noto alle forze dell’ordine e con alle spalle una lunga lista di precedenti penali.

L’immigrato, sedato grazie all’utilizzo dello spray urticante, si è spogliato per poi urlare: “Il giudice tanto domani non mi farà nulla e io sarò fuori ad aspettarvi”.




Vox

12 pensieri su “Africano pesta poliziotto e urla: “Tanto il giudice non mi farà nulla””

  1. “Minacciati dall’individuo, gli agenti hanno comunque mantenuto la calma e provveduto all’arresto con le accuse di violenza, minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.”
    E’ questo che non va bene in Italia. Gli agenti dovevano rompergli tre costole, metterlo nella condizione di necessitare di un intervento di chirurgia maxillo-facciale e naturalmente essere mandati indenni dal magistrato di turno.
    In un Paese serio l’integrazione parte dal rispetto delle regole da parte dell’ospitato; un pezzo di mmerda del genere va rieducato a suon di botte. Sicuramente non abbiamo bisogno di questo tipo di migranti.

      1. No, nemmeno Hyeronimus è un giusto bersaglio. Non prendertela con chi è solo “leggermente” più moderato di te per educazione. Esattamente come con Marte qui abbiamo una persona educata e anche più colta della media che esercita la propria libertà. Non essere aggressivo in maniera distruttiva. Sii costruttivo. Suggerisci.

  2. Questa ê la verita.
    Qui da noi la legge la interpretano non la applicano.
    Un giorno un giudice mi disse ” la legge non ammette ignoranza”(un errore del commercialista nella documentazione per l’apertura di un bar). Mi condanno’,
    Da quel giorno ho capito in che mani siamo.
    Domani l’ominoide sarà fuori, mettetevi il cuore in pace.

  3. Quando si tratta di Italiani, sbattono nome cognome foto e indirizzo in prima pagina, colpevoli vittime o innocenti che siano. E magari ti si apposta un drappello di guardoni col teleobiettivo davanti casa, a molestare il vicinato mentre attendono di inquadrarti quando apri la finestra del cesso. Questo invece è un tal G.S.Z di origine africana. Anche la privacy è razzista a quanto pare.

  4. È la temperanza che ci ha portato al punto in cui siamo. È finito il tempo in cui si chiedeva “permesso” per passare, ora una bella gomitata e vai.
    Capisco che non è il massimo ma i casi sono due: o ci svegliamo mettendoci al loro livello oppure la nostra educazione, le nostre moine da damerini, ci faranno perire. Proprio tu Antani una volta citasti una frase di un noto attore romano “vedi questa mano? Può essere ferro e può esser piuma” Ora qua ci vuole er fèro.

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