Spari vicino alla Casa Bianca, Trump portato via dai Servizi durante briefing

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“C’è stata una sparatoria e qualcuno è rimasto ferito. Non so in che condizioni sia”. Lo ha spiegato il presidente Usa Donald Trump, pochi minuti dopo aver interrotto all’improvviso la conferenza stampa in corso alla Casa Bianca. Trump infatti aveva iniziato il briefing con i giornalisti da pochi minuti quando gli si era avvicinato un agente della sicurezza e lo aveva fatto allontanare, scortandolo fuori. Qualche istante dopo, il presidente Usa è tornato sul podio e ha detto ai giornalisti che era stato portato via perché c’era una sparatoria fuori dalla Casa Bianca. “Vorrei ringraziare i servizi segreti per aver agito in maniera rapida ed efficace”, ha detto Trump. Un alto funzionario dell’amministrazione ha confermato che c’era un tiratore attivo e che il tiratore è in custodia. L’incidente è avvenuto al confine tra la 17th e Pennsylvania Avenue NW, poco distante dalla Casa Bianca e vicino al Lafayette Park.

 

 


SECRET SERVICE INTERRUPTS TRUMP PRESS CONFERENCE
DOORS LOCKED
SHOTS NEAR WHITE HOUSE
BRIEFING RESUMES MOMENTS LATER
 




Vox

Un pensiero su “Spari vicino alla Casa Bianca, Trump portato via dai Servizi durante briefing”

  1. Come instillare facilmente nella prole il concetto che i “nomadi” sono molto raramente il bene di una comunità e a volte portano pure malattie?
    Ci viene in aiuto, come spesso accade, una esperienza ludica.

    Banished (Shining Rock Software, 2014, PC)

    Si tratta in apparenza di un gioco abbastanza “contemplativo” di strategia costruttiva di un centro abitato. Facile pensare che sia un po’ come tutti gli altri, ma in realtà è un piccolo rompicapo spietato di gestione delle risorse, della popolazione e delle stagioni. Il presupposto è che alcune famiglie sono state bandite dalla loro precedente comunità (probabilmente erano dei nazionalsocialisti fascisti e razzisti) e decidono di stabilirsi in un posto a caso (merdoso a piacere) del nord America nel diciannovesimo secolo. Le vostre risorse iniziali sono limitate a ciò che avete addosso, oltre and un singolo carro con qualche provvista, qualche vestito, qualche attrezzo e un po’ di cibo. I livelli di difficoltà iniziali sono abbastanza abbordabili, superare il primo inverno al livello di difficoltà più elevato è effettivamente la vera esperienza che vi può proporre questo giochino.
    E gli zingari quando arrivano? Spesso e volentieri! E voi che oltre ad essere il “Deus ex” siete pure il sindaco avete il compito di accettarli oppure scacciarli. E quali sono le bellezze della diversità? Analfabetismo, malattie e risorse che vanno a picco oltre a dei vagabondi ignudi che ghiacciano per le vostre strade se non avete abbastanza case per sistemarli o una “boarding house” (che io costruisco per ospitare coloro a cui sto ristrutturando casa e non certo per gli zingari).
    Molto particolare, decisamente originale e diverso dai suoi classici parenti, anche se negli ultimi tempi altri giochi hanno ripreso il concetto adattandolo ad ambientazioni differenti.
    Costa 20$, ma non me la sento di dirvi di “affittarlo su internet” come al solito perchè gli sviluppatori sono una piccola e onesta azienda, molto attenta ai propri clienti. In più lo potrete acquistare direttamente dal loro sito, senza passare per Steam o per qualche altro canale demoplutogiudaico.

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