Sbarca e spacca l’occhio a bottigliate a italiano: appena scarcerato per altro massacro

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Questi sbarcano e poi iniziano a delinquere. Alcuni, come a Lampedusa, iniziano subito razziando le case, ammazzando cani e spacciando droga. Altri aspettano di arrivare in Sicilia o nel resto d’Italia. Come Ibrahim:

Il gambiano di 28 anni, Ibrahim Barry, è stato fermato a Catania dalla polizia perché autore della rapina avvenuta venerdì scorso a un turista di Torino nel quartiere di San Berillo.

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Il rapinatore ha strappato gli occhiali alla vittima e gli ha chiesto del denaro per restituirli. Al diniego, l’ha colpito, ripetutamente, all’occhio con una bottiglia di vetro causandogli una lesione medicata con diversi punti di sutura.

Il gambiano, che è irregolare in Italia, è stato ritrovato e bloccato poco dopo nei vicoli del quartiere. Gli agenti hanno accertato che era stato già arrestato pochi giorni fa per un’altra rapina.




Vox

4 pensieri su “Sbarca e spacca l’occhio a bottigliate a italiano: appena scarcerato per altro massacro”

  1. É da portare in una vetreria e testare su di lui la resistenza di vari tipi di vetro e cristalli fino a che non prende le sembianze di un lampadario Swarosky.
    Poi qualche cavo e lampadine e si appende.

  2. Il fatto che ‘sta gente sia in giro, nonostante siano delinquenti acclarati, è segno di eccessiva civiltà. La tolleranza diventa fine a sé stessa e cessa di avere significato, sacrificata sull’altare del progressismo spinto. Tutti in coro: MA POVERIIIIINIIIIII NON HANNO NIEEEENTEEEEEE, BISOGNA AIUTARLIIIIIIIIIIII. Suicidio razziale, culturale, sociale e identitario 101.

  3. Di solito le bestie stanno in gabbia e le più feroci, abbattute. Essendo questi animali a due gambe e personalmente contraria alla pena di morte, applicherei galera a vita e lavori forzati. La galera intesa come è, cioè regime duro è peggio di una pallottola e via.
    Se loro costano gli si fa fare lavori forzati, altro che hotel e navi di lusso per la Quarantena

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