Islamici vogliono moschee anche nei piccoli paesi italiani

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Buongiorno Redazione,

leggete qua: https://www.google.com/search?q=castel+goffredo+centro+islamico

(link della Gazzetta di Mantova)

A Castel Goffredo (MN) i musulmani vogliono aprire un centro islamico. Ora sono in tanti e vogliono apire il centro islamico per promuovere la loro cultura e la loro lingua…a casa nostra. La dice lunga sull’integrazione.

Per ora il sindaco ha detto no perchè il capannone indicato non era idoneo. Sicuramente lo otterranno prima o dopo. Poi vorranno la moschea (si trovano a pregare in un appartamento privato adesso). Poi il minareto. Poi faranno una lista per andare in comune, poi un partito, ecc, ecc…dove andremo a finire? Come combattiamo questa guerra?

Buona giornata

Un vostro sostenitore.

Non come si combatte ogni guerra di invasione, perché l’invasore è apparentemente disarmato. Apparentemente, perché le armi dell’invasore sono i suoi figli: bombe più pericolose di quelle normalmente ritenute tali, perché con effetto a lungo termine in una società.

Si può sopravvivere ad un’invasione armata come popolo. Persino ad uno sterminio. Non si sopravvive all’immigrazione di massa e al meticciamento.

Siamo soldati nelle retrovie. Dobbiamo comportarci, in ogni azione, come tali. Consapevoli che il migrante, al di là del singolo che può o non può essere una brava persona, è comunque il rappresentante di un’invasione. E come tale va trattato.




Vox

5 pensieri su “Islamici vogliono moschee anche nei piccoli paesi italiani”

  1. O si adeguano,i regolari con permesso di soggiorno,con residenza stabile e con lavoro,alle nostre leggi e ai nostri usi e costumi o se ne tornano ai loro paesi di origine.
    Nessuno li obbliga a stare in Italia.

  2. Già non dovrebbe esistere la moschea a Roma (come pure la sinagoga), in quanto stiamo parlando non di una città come le altre, ma della capitale del Cristianesimo, figurarsi nei piccoli e medi comuni italiani di provincia.

    Uno dei principali elementi negativi dell’immigrazione in Italia, é che la presenza degli stranieri residenti é distribuita in tutto il territorio nazionale, e non solo nelle realtà metropolitane. A titolo di esempio, province come Bergamo, Brescia, Reggio Emilia, Treviso e Vicenza, la popolazione straniera – che comprende molti afroislamici – raggiunge o supera il 20%, e addirittura in molti comuni la percentuale é maggiore anche rispetto ai capoluoghi.

    E comunque, quando nei miei commenti scrivo che l’immigrazione regolare (che anche a Salvini va bene) é peggio di quella clandestina, mi riferisco soprattutto a queste cose. Da regolari, e meglio ancora se naturalizzati, possono avanzare tutte le istanze che vogliono, e le possibilità di accoglimento da parte delle istituzioni sono elevatissime.

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