Boss coop confessa: “Clandestini infetti sputano sul cibo per diffondere il contagio”

Condividi!

Gianlorenzo Marinese il presidente della Nova Facility, cooperativa che gestisce l’hotspot di Lampedusa, pare che abbia preso il virus, al Corriere Veneto: «sono in sorveglianza sanitaria: ho trasportato in auto due migranti che poi sono risultati positivi al Covid-19». Marinese è bloccato sull’isola. Mentre dovrebbe raggiungere Treviso. Lì un altro centro di accoglienza amministrato dalla sua coop – la caserma Serena – è diventato focolaio di contagio. Lì il numero dei contagi è raddoppiato in pochi giorni.

La vergogna.




Vox

4 pensieri su “Boss coop confessa: “Clandestini infetti sputano sul cibo per diffondere il contagio””

  1. Nelle cucine è una pratica assai diffusa. Silvio Berlusconi, ma anche il suo figliuolo, hanno tenuto alle dipendenze un giovane che ha cucinato per anni, ma pare che non fosse contento della mole di lavoro. Rientrava nella sua mansione la preparazione dei manicaretti di tutta la famiglia allargata, compresi i suoceri e le 3 babysitter. Lui affaticato e infastidito si è licenziato chiedendo 700mila euro al Berlusca. Sono certa che i piattini prelibati contenevano tutti un ingrediente… segreto.

    1. Io sul cibo sono paranoico, in genere non mangio nulla preparato da estranei, al posto del cav avrei installato telecamere in cucina ed avrei visionato la preparazione e il servizio prima di toccare cibo!

  2. 😄 infatti se ci fai caso, in quelle trasmissioni dove due tipi/e si sfidano a colpi di maccheroni e i 3 “vip” di turno vanno a pranzo in casa loro, la preparazione dei cibi è realizzata sotto le telecamere.

Lascia un commento