Leclerc costretto a spiegarsi perché non si è inginocchiato

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“E’ molto triste vedere come le mie parole vengano distorte per creare titoli che mi fanno sembrare un razzista. Non sono razzista e odio assolutamente il razzismo. Il razzismo è disgustoso”. Lo scrive Charles Leclerc, pilota della Ferrari nel Mondiale di Formula 1, in un messaggio su twitter. Il monegasco è stato criticato perché ha deciso di non inginocchiarsi sulla griglia di partenza dei gran premi, come invece fatto da altri suoi colleghi in segno di solidarietà dopo la morte in America dell’afroamericano George Floyd

Siamo al punto che qualcuno si deve scusare perché non si inginocchia in nome di uno pregiudicato morto durante un arresto. Pregiudicato noto per avere aggredito anche una donna incinta.

Il razzismo è qualcuno che va a casa dei neri e li stermina. Non volere che i neri vengano in casa tua non è razzismo, è legittima difesa. E’ l’ordine naturale delle cose. E chi si inginocchia è un malato di mente.




Vox

2 pensieri su “Leclerc costretto a spiegarsi perché non si è inginocchiato”

  1. Non so esattamente quale sarebbe il grado di parentela acquisito nei confronti del fratello del “fidanzatino” della mia figlia maggiore (quello fanfarone). Questo mi sta particolarmente simpatico perchè è la tipica persona che piace a me: cuoco diplomato all’alberghiero, si è appena arruolato in Marina e non sa spiegare al “pubblico” perchè è nazionalsocialista allo stesso modo del babbo della morosa di suo fratello. Sono due settimane che cerco di spiegare alla madre i miracoli educativi che lei ha compiuto e questa si lamenta…

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