Beirut, Pd prenota subito gli immigrati libanesi: ora corridoi umanitari

Condividi!

Ospite a In Onda, il programma di La7 condotto da Luca Telese e David Parenzo, Marco Minniti lancia un allarme. “Il Libano può collassare e sarebbe un problema per tutto il Mediterraneo, l’Italia e l’Europa. Bisogna fare di tutto affinché questo non avvenga”. Dopo l’esplosione a Beirut l’ex ministro dell’Interno avanza l’ipotesi che quei “3oomila sfollati” possano cercare casa altrove, magari nel nostro Paese. “Il Libano fino ad ora si è fatto carico, a causa della guerra civile in Siria, di una politica di accoglienza senza precedenti”.

In poche parole per il piddino bisogna intervenire proprio per ricambiare: “Il futuro dell’Europa nei prossimi vent’anni sarà qui, se l’Africa starà bene, l’Europa starà bene”.

Poi lancia un’idea: “Se c’è da aiutare, bisogna farlo in modo trasparente, attraverso corridoi umanitari, non scafisti. L’unico modo che tiene insieme salute e umanità è questo. In epoca di coronavirus non possiamo permetterci di avere tratte illegali”.

Certo, siccome vengono coi barconi, andiamoceli a prendere in aereo invece di riportarli in Siria dove la guerra è finita da anni.

Questi nemmeno si nascondono. Appena succede qualcosa parlano di trasferire immigrati in Italia. Non sorprenderebbe (ironico) fossero loro i terroristi di Beirut.

E ci sono noti ex scafisti di Stato, noti per avere umiliato le nostre forze armate, che hanno la stessa criminale opinione:

Questi nemmeno fanno riposare le macerie. Sono degli invasati.




5 pensieri su “Beirut, Pd prenota subito gli immigrati libanesi: ora corridoi umanitari”

      1. Le stesse cose che dice papi delle loro amiche! Ce ne sono alcune che meriterebbero un calcio in faccia con rincorsa, ma sono sempre molto gentile con gli ospiti anche se li odio. Devo dire che per ora i “fidanzatini” sono stati tutti passabili e alcuni addirittura apprezzabili. Dei due presenti attualmente uno praticamente è muto e l’altro è un po’ fanfarone ma sono tutto sommato bravi ragazzi.

Lascia un commento