Tendopoli per accogliere centinaia di immigrati infetti: “Aprirà tra 7 giorni”

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Fumata nera in Prefettura a Catania per i sindaci del Calatino che rientrano nelle rispettive città con la notizia che l’apertura della tendopoli di Vizzini sia questione di giorni.
Nulla di fatto, dunque, per la delegazione dei primi cittadini che ieri mattina ha preso parte a un tavolo tecnico in Prefettura per affrontare la spinosa questione della tendopoli per rifugiati richiedenti asilo voluta dal Governo in quello che fu il 115° Deposito Sussidiario dell’Aeronautica Militare.

Entro sette giorni la struttura sarà completa e pronta ad ospitare i primi trasferimenti.

All’interno del perimetro della base militare si lavora senza sosta da venerdì, il cronoprogramma di cui oggi i sindaci hanno potuto apprendere alcuni aspetti, prevede la sistemazione delle tende in aree suddivide fra loro e ciascuna sarà dotata di sei o otto posti letto.

Da notare come i clandestini tunisini già si siano trasformati in ‘richiedenti asilo’. Questo governo di criminali ha in progetto di rendere la presenza di questi invasori stanziale. Stanno preparando piani di tendopoli e strutture per questi immigrati in tutta Italia.

Rabbia e delusione fra i cittadini di Vizzini che temono ripercussioni negative per il proprio territorio: “siamo stati chiusi in casa due mesi, non abbiamo potuto lavorare”. “Adesso che si ricomincia a farlo – aggiunge – con tutte le prescrizioni del caso, temiamo che si possa perdere la capacità attrattiva della nostra città e delle nostre attività commerciali.”
“ Chi dei paesi vicini verrà nei nostri ristoranti? Anche se la paura fosse immotivata, l’associazione Vizzini alla tendopoli per migranti in quarantena prevarrà sulla gente che si recherà altrove”.

Inutile dire che se il popolo volesse domani la tendopoli non esisterebbe più. Basterebbe marciare a migliaia e fare quello che si deve fare. Che fanno, poi, arrestano un’intera cittadina? Lo Stato è ostaggio di un manipolo di criminali abusivi, ma sono una tigre di carta, un’azione decisa metterebbe a nudo tutta la loro debolezza.

“E’ vergognoso, nessuno sapeva nulla e nessuno può far nulla. Qualche burocrate ha scoperto Vizzini a Roma e ha deciso fregandosene di tutto e tutti.”

“A Vizzini non abbiamo neppure il pronto soccorso ma hanno deciso di portare centinaia di persone in quarantena. Adesso spunteranno i medici e i posti letto dentro il campo che alla nostra città sono stati negati già molti molti anni fa. Questa è l’Italia.”

Perché lo permettiamo.

Il Sindaco di Vizzini, Vito Cortese, non usa mezze frasi e ricordando che Vizzini è comune capofila del calatino per i progetti di integrazione di rifugiati richiedenti asilo, sottolinea il pericolo connesso alla tipologia di trasferimenti che avverranno nel suo comune:
“Sarebbe una tragedia sanitaria senza fine quella di Vizzini se la struttura a pieno regime registrasse anche un solo caso positivo. Significherebbe che tutti gli ospiti, che possibilmente hanno già completato la loro fase di quarantena dovrebbero essere nuovamente sottoposti a tampone. All’esito dello stesso, creando situazioni di esasperazione all’interno del campo con tutti i rischi annessi”.
“Quando avevamo pensato di rifunzionalizzare questa struttura distrutta e vandalizzata con un progetto dedicato ai minori che ci fu lapidariamente liquidato come non interessante. Venerdì invece, a cose fatte, vengo informato che stanno giungendo nella nostra città i mezzi della Croce Rossa e che allestiranno una tendopoli all’interno della base militare. Una comunicazione che sminuisce il ruolo del primo cittadino della città interessata e non tiene conto del parere di tutti i territori interessati.”
Venerdì la prima manifestazione davanti i cancelli della base per dire no all’apertura della tendopoli.

Marciate sulla tendopoli e prendetevela. E’ vostra. E’ nostra.

TENDOPOLI PER CENTINAIA DI SBARCATI INFETTI COI SOLDI DONATI ALLA PROTEZIONE CIVILE




Vox

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