Nastro tagliato per il nuovo Ponte di Genova San Giorgio

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Con il taglio del nastro tricolore è stato inaugurato ufficialmente il ponte ‘Genova-San Giorgio’. Al momento del taglio ha partecipato anche una delegazione di operai.

E le Frecce Tricolori
hanno sorvolato dipingendo il cielo con
i colori della bandiera italiana e
quella genovese di San Giorgio.




Vox

4 pensieri su “Nastro tagliato per il nuovo Ponte di Genova San Giorgio”

  1. Non é finito un cazzo, ne hanno costruito uno peggiore e poi…proprio tutti i responsabili della rovina del paese riuniti ad inaugurare quell’obbrobrio fatto col culo!Meglio se oggi crollava con queglu stronzi sopra, allora sì finiva l’incubo!

  2. Il Ponte Morandi non é crollato per difetto di costruzione, anzi, é resistito 50 anni, ma piuttosto per mancata manutenzione che ne hanno comportato il deterioramento delle fondamenta. Chissà se qualcuno non aveva interesse a fare in modo che crollasse per farne costruire uno ex-novo…

  3. No Werner, la manutenzione è vero che è stata fatta male, ma i materiali della struttura portante a mio avviso erano scadenti. Il Morandi stesso disse all’epoca che sarebbe durato 50 anni e così è stato. Considera che era l’epoca dei “palazzinari” e molti immobili anche di grandi dimensioni furono tirati su in fretta e furia per i terun. Materiali di qualità pessima per guadagnare il più possibile su un risicato budget, saranno temo, in un prossimo futuro, delle bombe ad orologeria. Niente a che vedere con l’edilizia di qualità fine 800′ primi 900′ in pietra e mattone pieno. È probabile che all’epoca si pensasse ad una situazione temporanea per poi demolirli più avanti ma le cose per l’economia si sono arenate e loro sono rimasti là a denunciare degrado e insicurezza.

    1. Visto che sei “zeneise doc”, prendo come attendibile la tua testimonianza. 😎

      Quanto amore hai per i meridionali🤣. Gli anni cinquanta e sessanta sono stati caratterizzati dalla speculazione edilizia in tutte le città italiane. Edificazione selvaggia di informi palazzoni, spesso costruiti dove sorgevano eleganti palazzine liberty che erano state demolite o devastate dalla guerra. Immagino che a Genova i palazzinari erano tutti col PCI.

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