Immigrati infetti tentano fuga da quarantena, a pochi metri dai bagnanti a Jesolo

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Quella che ha visto la distruzione dell’infermeria nella caserma Serena di Treviso:

Sommossa dei migranti infetti contro la quarantena: infermeria distrutta a Treviso

Non è l’unica rivolta di clandestini infetti in Veneto, dove anche a Jesolo si assiste a scene di violenza.

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Agli ospiti sarebbe arrivato l’esito negativo del terzo tampone negativo e questo è per loro sufficiente per interrompere l’isolamento e lasciare la struttura. Come riferisce il Corriere di Verona, i migranti si sarebbero quindi presentati davanti all’ingresso ma le forze di polizia a presidio della struttura hanno impedito loro di uscire, visto che manca ancora il via libera da parte dell’azienda sanitaria, l’unica autorità a poter interrompere l’isolamento. Da qui è iniziata la protesta, con i migranti che hanno gridato a gran voce le loro ragioni. Capito che non c’era possibilità, gli ospiti del centro hanno fatto il giro e si sono presentati dalla parte opposta, in una parte non presidiata che si affaccia sulla spiaggia, a pochi metri dai lettini di un hotel 5 stelle e dai bagnanti. Qui hanno iniziato a protestare con grida e con uno striscione. “Qui non c’è il Covid-19, stanno mentendo. Siamo qui chiusi per niente”, questo è quanto affermano.
Tuttavia, come si legge nel Corriere di Verona, “I tamponi eseguiti 7 giorni dopo il primo test avrebbero mostrato che alcuni soggetti inizialmente negativi si sono positivizzati”.

Ed è di oggi sabato 1 agosto 2020 la notizia che riporta un nuovo contagio da coronavirus all’interno della ex Caserma Cavarzerani di Udine.

Il referto è arrivato nella mattinata odierna dopo l’analisi dei tamponi che sono stati effettuati nella giornata di venerdì 31 luglio 2020 in prossimità della scadenza della quarantena firmata due settimane fa dal sindaco di Udine Pietro Fontanini.

Alla luce della scadenza dell’isolamento programmato per il 4 agosto 2020 era stata organizzato un incontro tra comune questura e prefettura per decidere come proseguire rispetto all’ospitalità dei migranti.

Attualmente il primo cittadino fa sapere che il nuovo caso di covid-19 ha cambiato tutto obbligando le istituzioni a prolungare il periodo di quarantena a favore degli immigrati per altre due settimane.

Il timore più grande ora è una sommossa da parte degli ospiti proprio come accaduto nelle strutture ospitanti di Jesolo e Treviso . La situazione al momento è tranquilla e costantemente monitorata.

Ricordiamo che Pietro Fontanini sta chiedendo al governo centrale da diverso tempo di ridurre drasticamente il numero di migranti presenti all’interno della ex caserma alla luce dei tanti e continui rintracci dei giorni scorsi in provincia di Udine.




2 pensieri su “Immigrati infetti tentano fuga da quarantena, a pochi metri dai bagnanti a Jesolo”

  1. Certo che NESSUNO in tv ha mai il coraggio di dire che postivi o meno questi FIGLI DI TROIA COLOR MERDA NOI NON LI VOGLIAMO!!!!
    Fossero sani come pesci DEVONO RESTARE IN QUEL CONTINENTE DI MERDA CHE DISGRAZIATAMENTE HA GENERATO UN ABOMINIO GENETICO!!!!

  2. ma sta gente perchè non se la prendono gli acc-coglioni di fognpubblica i giornalmednisti di stronzfrocpubblica o quelli del riccionequoitidiano o il ettori dei forum dei blog !
    CUCKOOOOOOOO!!!!1 CUCKOLD pervertito shame on!

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