Zaia rinchiude i 300 clandestini infetti inviati dal governo: “Di lì non escono” – VIDEO

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“Capolavori” del governo. Si parla del coronavirus, del maxi-focolaio in Veneto all’interno della Caserma Serena di Treviso: 133 nuovi positivi. Uno dei tanti:

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Luca Zaia: “Non siamo virologi, siamo venuti dalla campagna. Cerchiamo di essere pratici: test e isolamenti. Stiamo ragionando per capire se abbiamo potestà politica per fare qualcosa di più a Treviso – premette -. Oggettivamente il piano sanitario noi lo abbiamo applicato. Per me la caserma resta zona rossa, da un punto di vista sanitario. Voglio ricordare che tutti gli ospiti che stanno in quella caserma devono sottostare alla legge: il positivo ha il penale se esce dalla quarantena; il negativo che rappresenta contatto stretto deve stare in quarantena. Punto. Quindi, da quella caserma nessuno deve uscire, a meno che non dichiarino di fare la quarantena da altre parti. Quella caserma va gestita in modo severo”. Zaia, poi sottolinea: “Abbiamo avuto 5 milioni di veneti che si sono chiusi in casa per tre mesi, non capisco che problema ci sia a chiedere a 300 immigrati di fare la quarantena. Andremo a testarli ogni sette giorni, per vedere l’evoluzione: è anche una buona opportunità di studio epidemiologico. Ma la comunità deve essere tranquilla, da lì non si esce”, ha concluso.

Visti i controlli e le fughe, non proprio tranquilla. Devono essere caricati su aerei e scaricati a casa. O anche a metà strada.

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5 pensieri su “Zaia rinchiude i 300 clandestini infetti inviati dal governo: “Di lì non escono” – VIDEO”

  1. Il problema, caro Zaia, è che gli italiani obbedivano volontariamente al proprio governo, come giusto che fosse, gli immigrati per farli obbedire serve la forza, e forza significa che qualcuno si fa male.
    E quando qualcuno si fa male entrano in scena i delinquenti stipendiati da soros e trovano sempre, credimi, qualche magistrato prontissimo a prendere la questione e farlo diventare un processo, e forse una condanna.

  2. La caserma NON basta.Occorrono campi di detenzione con filo spinato elettrificato e campi con mine antiuomo con sorveglianza armata.Lasciateli la dentro.Ci penserà San Corona Chang a fare piazza pulita dal momento che la tunisia tempo fa chiedeva soldi per riprendersi i suoi cittadino.

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