60% clandestini sbarcati a Lampedusa positivi dopo essere stati trasferiti: nuovo caso, in Abruzzo

Condividi!

A proposito di clandestini che secondo alcuni non sono un’emergenza sanitaria, perché non sarebbero infetti, continuano i casi di immigrati che sbarcano a Lampedusa e non risultano positivi, ma poi lo sono una volta che vengono trasferiti altrove. Pensa un po’!

Ci scrivono:

E meno male che erano negativi al siero allo sbarco! Chissà perchè sono tutti negativi a Lampedusa…forse per farli andare via dall’isola immediatamente? Per far contento il loro sindaco estremamente in difficoltà con la sua popolazione? Intanto ce li siamo beccati noi della Valle Peligna!
8 su 12…una bella media…circa il 60%!!! Non oso immaginare quanti positivi ne stanno distribuendo in giro per l’Italia! Il tutto mentre qui a pochi passi si è impiccato quel povero italiano di cui avete già dato notizia! Nauseata è dire poco…

E la notizia è vera. Ed è vergognosa:

VERIFICA LA NOTIZIA

A Pettorano sul Gizio 8 casi positivi al Covid 19 su un gruppo di 12 migranti sbarcati a Lampedusa, tutti in quarantena. Situazione sotto controllo, secondo la Asl.
Sono pervenuti da alcuni giorni, presso il Centro d’accoglienza Cas “Ponte d’Arce” in Pettorano sul Gizio, 12 migranti da Lampedusa (AG), con esito negativo dei test sierologici effettuati allo sbarco.
Al loro arrivo sono stati prontamente posti in isolamento fiduciario da parte della Asl, in struttura isolata dal contesto abitativo, per osservare la quarantena di 14 giorni con sorveglianza attiva e successivamente sono stati sottoposti a tampone naso-faringeo per l’individuazione di Sars-Cov-2, con esito positivo per 8 migranti.
La Asl, ha prontamente attivato le ulteriori procedure previste in tali casi, e provvederà ad identificare eventuali ulteriori contatti e a monitorare la situazione, già sotto controllo.
Il manager Testa aggiunge come l’Azienda, attraverso il proprio Dipartimento di Prevenzione ed il Servizio di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica ha prontamente risposto, come sempre, a questa ulteriore situazione in stretta collaborazione e sinergia con le altre istituzioni, Prefettura e Forze di Polizia (Carabinieri, Questura e Polizia municipale) in un’ottica di approccio interistituzionale, per le dovute operazioni di controllo a costante e continua tutela della salute pubblica.
L’Assessore alla Sanità della Regione, aggiunge la ASL, è costantemente informato della situazione, già sotto controllo.

D’ERAMO (LEGA)”MIGRANTI POSITIVI IN ABRUZZO, GOVERNO IRRESPONSABILE”

“Solo un Governo di irresponsabili poteva mettere così a rischio la salute dei propri cittadini; accogliere migranti positivi al coronavirus e smistarli in giro per l’Italia rischiando nuovi focolai è un vero e proprio attentato alla salute pubblica.” interviene a gamba tesa il deputato e segretario regionale della Lega Abruzzo, Luigi D’Eramo che prosegue “Ben otto dei tredici richiedenti asilo, trasferiti a metà luglio a Pettorano sul Gizzo sono risultati positivi al tampone per il Covid 19. Una provincia, quella aquilana, che per mesi è riuscita a difendersi dall’epidemia e che oggi viene messa in pericolo da un Governo inadeguato e pericoloso. Abbiamo notizia- conclude D’Eramo – dell’arrivo di altri migranti dalla Sicilia che verranno distribuiti in tutto l’Abruzzo ma la Lega non resterà a guardare, infatti chiedi ufficialmente un intervento del Prefetto e, al contempo, presenterò una interrogazione parlamentare urgente per far luce anche sul sistema di controlli: è inaccettabile che la positività dei migranti sia stata accertata solo grazie all’intervento dell’Asl locale senza il quale avremmo avuto otto positivi in circolazione a nostra insaputa”.

Come sempre, la “situazione è sotto controllo”. Manco per cazzo: questi stanno trasferendo centinaia di clandestini infetti spacciandoli per negativi ogni giorno. E nessun fottuto magistrato indaga.

Ad esempio, Patronaggio, la toga rossa, se ne sbatte, eppure Lampedusa è sotto la sua giurisdizione.

Perché nessuno indaga per epidemia colposa? Sono tutti impegnati ad indagare sui camici regalati da Fontana ai propri medici.




Lascia un commento