Prima preghiera islamica a Santa Sofia al grido “Allah Akbar”: oscurati Gesù e la Madonna – VIDEO

Condividi!

PRESTO A SAN PIETRO CON QUESTI RITMI DI SBARCHI

Riconvertita da chiesa a moschea 2 set-
timane fa, Santa Sofia torna ad acco-
gliere la preghiera del venerdì di un
migliaio di persone,contingentate causa
Covid. Gli altri fedeli seguono fuori.

Nata come basilica cristiana e nel 1453
trasformata in moschea dopo la presa
ottomana dell’allora Costantinopoli,
Santa Sofia è il monumento simbolo di
Istanbul. Dal 1934 era un museo, per un
decreto di Ataturk annullato nei giorni
scorsi dal Consiglio di Stato turco.

La riconversione della basilica bizantina, simbolo del Cristianesimo in Oriente, a luogo di culto islamico voluta da Erdogan sa di provocazione. Cambia così volto il complesso di Santa Sofia, trasformata in moschea nel XV secolo con l’occupazione ottomana, infine divenuta museo nel 1934 per decisione di Mustafa Kemal Ataturk.

La cerimonia di inaugurazione coincisa con una grande preghiera islamica del venerdì. Alla quale assisteranno diverse personalità turche e straniere. La prima dopo 86 anni. E sono state oscurate le icone cristiane.




Vox

4 pensieri su “Prima preghiera islamica a Santa Sofia al grido “Allah Akbar”: oscurati Gesù e la Madonna – VIDEO”

  1. Le colpe dei padri ricadono sui figli: nel 1453 la Chiesa di Roma abbandonò i Bizantini al loro destino perché ortodossi e non cattolici, invece di sollecitare il Sacro Romano Impero, il Regno di Francia, il Regno Unito e i Regni di Aragona e di Castiglia, a intervenire in loro appoggio, che avrebbero sicuramente fermato gli Ottomani, come avverrà a Lepanto nel 1571 e a Vienna nel 1683. I Turchi ne approfittarono e si espansero fino ai Balcani. L’esistenza dello Stato Pontificio é stata una sciagura non solo per la nostra penisola, che é diventata Stato unitario solo nel 1861, ma anche per il Cristianesimo, perché é a causa sua se é nata l’eresia luterana ed abbiamo oggi realtà come Albania, Bosnia e Kossovo a maggioranza musulmane.

Lascia un commento