Fuggiti 23 tunisini da quarantena, bomba coronavirus sull’Italia: governo nasconde notizia per giorni

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Da Lampedusa a Perugia invece che a Tunisi. Già questo è folle. Poi fuggono dalla quarantena e il governo nasconde la notizia per 2 giorni, fino a che un parlamentare della Lega lo rivela su Facebook. Epidemia colposa.

EPIDEMIA COLPOSA: LI PORTANO DA LAMPEDUSA IN UMBRIA E LI LASCIANO FUGGIRE. POI NASCONDONO LA NOTIZIA METTENDO ULTERIORMENTE A RISCHIO LA POPOLAZIONE. MAGISTRATI NON INDAGANO, BORSELLINO VI MANDEREBBE AFFANCULO.

Caos migranti vicino Perugia. Giovedì a Gualdo Cattaneo, 6mila abitanti e un territorio di 100 chilometri quadrati, sono arrivati 25 clandestini tunisini provenienti da Agrigento.

Immaginate l’idiozia di un governo che invece di riportare dei clandestini tunisini da Lampedusa a Tunisi li porta in un paesino del perugino: da galera. Anzi, da impiccagione in pubblica piazza.

I clandestini stati condotti presso una struttura ricettiva per il periodo di quarantena. Anche la quarantena è diventato un business.

Sabato, intorno all’ora di cena, s’è scoperto che 23 di quei 25 tunisini avevano fatto perdere le loro tracce. Probabilmente hanno approfittato di una partita a pallone organizzata tra di loro per allontanarsi a gruppetti.

E’ così che il governo protegge la popolazione tenuta mesi in casa dall’epidemia.

E’ scattata una vasta operazione di ricerca che coinvolge le forze dell’ordine coordinate da Questura e Prefettura di Perugia. In Prefettura è stato attivato, come da prassi, un tavolo tecnico con tutti i soggetti e gli enti interessati.

Attivano i tavoli tecnici, manica di deficienti.

Il sindaco di Gualdo Cattaneo, Enrico Valentini, sul punto ha detto a Il Messaggero: «Le autorità mi hanno comunicato che dei 25 immigrati arrivati giovedì pomeriggio a Gualdo Cattaneo, 23 risultano irreperibili dal tardo pomeriggio di sabato 18 Luglio. Sono in corso le indagini e le ricerche da parte delle autorità competenti con le quali sono in costante contatto». E sempre ha aggiunto: «Siamo stati informati con una mail arrivata dal Ministero dell’Interno. Credo che la gestione delle migrazioni vada condivisa con le comunità locali soprattutto quando ad essere interessate dall’accoglienza sono realtà piccole, e con strutture altrettanto piccole, come Gualdo Cattaneo. Per il futuro mi auguro che questo coinvolgimento venga praticato anche per la serenità delle comunità locali. Ora il mio compito è quello di rassicurare i cittadini e di garantire la calma sociale».

No, il tuo compito non è ‘rassicurare’, è proteggere. Rassicuratori del cazzo.

Dell’allontanamento dei 23 migrati aveva dato notizia via social, attraverso il suo profilo Facebook, l’onorevole e segretario regionale della Lega Virginio Caparvi. Altrimenti non si sarebbe mai saputo. c

Questa mattina ha scritto: «Migranti: non scappano dalla guerra ma scappano da Gualdo Cattaneo. Di 25 tunisini arrivati giovedì sera a Gualdo Cattaneo, peraltro senza che il sindaco venisse avvisato del loro arrivo se non poche ore prima, 23 sono subito scappati». Lo ha reso noto, direttamente da Gualdo Cattaneo, l’onorevole Virginio Caparvi che è anche segretario regionale della Lega, con un post pubblicato sul suo profilo Facebbok. «Non si trovano più – prosegue il deputato umbro – ed hanno dunque violato la quarantena a cui erano sottoposti. Siamo qui con Alessandro Becchetti (referente territoriale dei quattro Borghi) e Diego Leonardi consigliere comunale, vi aggiorno più avanti».

Sulla vicenda di Gualdo Cattaneo è intervenuta la Prefettura di Perugia. In una nota si legge:

«Perugia, riunione in Prefettura con i vertici territoriali delle Forze di Polizia sul Centro di accoglienza di Gualdo Cattaneo. Nella mattinata odierna, si è tenuta una riunione, presieduta dal Prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia, con la partecipazione dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, e dei Gestori del Centro di Accoglienza, sito nel Comune di Gualdo Cattaneo. In particolare, è stata esaminata la situazione relativa all’allontanamento degli stranieri, ospiti nella suddetta struttura, che provenivano da Agrigento, ove erano già stati tutti sottoposti al test sierologico per il controllo della eventuale presenza di contagio covid.19, a seguito del quale erano risultati tutti negativi. Inoltre, nella struttura di Gualdo Cattaneo, utilizzata in precedenza per le medesime esigenze, gli stessi stranieri erano stati monitorati, non presentando sintomi di malattia. Peraltro, uno di loro, recatosi al pronto Soccorso a Foligno per una puntura d’insetto, è stato sottoposto nuovamente ad un test che ha avuto ancora esito negativo. Nella riunione è stato deciso di intensificare le attività di controllo sul territorio per individuare gli immigrati allontanatisi, anche con l’ausilio degli operatori culturali presenti. Continueranno, altresì, le interlocuzioni con l’Amministrazione Comunale per gli aspetti che riguardano la vicenda in questione».

Due dei 23 migranti in fuga sono stati trovati. Lo ha riferito la questura di Perugia. Alle ricerche, cominciate ieri sera e proseguite anche durante la notte, partecipano tutte le forze di polizia. I migranti che si sono allontanati sono tutti uomini, tunisini, richiedenti asilo. Ad Agrigento, città da dove provengono, sono stati sottoposti a test sierologici. Non risultano positività al Covid – ha spiegato la questura – e nel centro di accoglienza di Gualdo Cattaneo si trovano in regime di quarantena ma solo precauzionale. I due che sono stati rintracciati sono stati riaccompagnati nella struttura della cittadina umbra. Si valuteranno ora eventuali sanzioni pecuniarie previste nei casi di violazione della quarantena precauzionale.

Richiedenti asilo tunisini. Incommentabile. Ricordiamo che anche i ‘negativi’ mandati a Napoli sono poi risultati positivi:

A Lampedusa erano negativi, una volta portati a Napoli senza controlli diventano positivi

Mai credere alle autorità. Hanno nascosto la fuga, figuriamoci se non nascondono le positività.




Vox

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