Trafficanti confessano: “Lavoriamo con Sea Watch”, ma dopo un anno nessuno indaga – VIDEO

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Ascoltate, e non fermatevi alla testimonianza del clandestino:

A questo punto ci si chiede: perché quelli di Sea Watch, Alarm Phone e le altre ong non vengono trattate come associazioni a delinquere?

Servizio completo:

Questa rivelazione arrivava dopo la denuncia fatta da Salvini lo scorso anno:

“Pronto, Sea Watch? Il gommone è partito”: scafista chiama per errore Guardia Costiera

“I magistrati hanno elementi concreti su telefonate fatte dagli scafisti a una ong dalla Libia”, aveva detto il ministro dell’Interno in televisione:

Intercettazione scafisti-ong: “Siamo in Libia, ora partiamo”

Un libico, uno scafista, ha chiamato per errore il Centro di coordinamento delle Capitanierie di porto di Roma, il Mrcc, credendo di parlare con Sea Watch. E in inglese: “Pronto, Sea Watch? È partito un gommone da Zuara”.

Il Mrcc, come sempre, aveva registrato la comunicazione. Poi era stato passato tutto alla magistratura, Roma prima e Agrigento poi. Ecco, Agrigento.

Dopo un anno è tutto senza una risposta. Ma una risposta l’abbiamo noi: Luigi Patronaggio.

E sia chiaro: non è nemmeno necessario che ci siano rapporti diretti. La stessa presenza delle ong, anche non fossero in combutta con gli scafisti, facilita questi ultimi. Contano sulle ong per ampliare il traffico e accorciare i viaggi e quindi il guadagno. Non serve essere in contatto, basta leggere su Twitter quando le ong avvisano del loro arrivo e poi monitorarle sui siti specializzati.




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