Massacrata a morte da due marocchini: solo 21 anni di carcere

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Tra pochi anni usciranno ‘in prova’.

Jalal Hassissou e Soufyane El Khedar, marocchini, sono colpevoli di omicidio volontario e dovranno scontare 21 anni di carcere a testa per l’assassinio di una donna, madre di tre figli, morta il 23 luglio 2018, dopo essere stata massacrata di botte a Baia Sardinia, in Gallura.

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La condanna per i due di 40 e 36 anni è arrivata con la sentenza pronunciata dalla Corte d’assise di Sassari, presieduta da Massimo Zaniboni. Il pm Gregorio Capasso aveva chiesto l’ergastolo. Entrambi gli avvocati della difesa, Cristina Cherchi e Agostinangelo Marras, avevano chiesto l’assoluzione. La donna era stata pestata e lasciata per ore agonizzante in casa, prima di essere accompagnata alla guardia medica di Arzachena e quindi all’ospedale di Olbia, dove era arrivata già in coma.

I due avevano prima spiegato che le lesioni erano dovute a una caduta. Poi Soufyane El Khedar era crollato e aveva confessato il pestaggio, dichiarando però che lui aveva solo assistito e anzi aveva tentato invano di fermare l’amico.




5 pensieri su “Massacrata a morte da due marocchini: solo 21 anni di carcere”

  1. Perché Vox non la dici tutta?
    Era un festino a base di coca e l’uccisa una loro connazionale! Chissenefrega! Magari capitasse tutti i giorni che si fanno fuori tra di loro.
    La nota dolente semai è il risarcimento di 900mila euro che l’avvocato ha chiesto x le figlie, visto che loro i soldi li mandano al paesello vedrai che li dovrà sborsare il comune.

    1. A vivere? A delinquere.
      E questo succede perché per uno che nasce in Nigeria il carcere italiano è un albergo a quattro stelle ed in ogni caso con la legislazione italiana il rischio carcere è residuale.
      Fai un reato e ti pagano pure l’avvocato che ti aiuta a mitigare la pena o nel migliore dei casi a evitare il carcere.
      E intanto ci riempiamo sempre più di gente di merda che nel migliore dei casi dobbiamo mantenere in albergo.

      1. Heronimus…In Nigeria quando ci arrivano al carcere,se non gli danno fuoco prima o li chiudono dentro ad un cellulare stipati come sardine sotto il sole della savana per farli morire sotto il sole della savana,sono fortunati….Le celle sono senza finestre ed hanno sul pavimento due dita di acqua mista a merda e piscio.Nel giro di 20 giorni i piedi e le chiappe marciscono,anche per il fatto che prendono delle sverzellate sul culo che illuminano la “red room”anche con il sole a picco.

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