ITALIANA STUPRATA A MILANO DA UN AFRICANO AL PARCO IN PIENO GIORNO

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Milano non è una città per donne, come tutte le grandi città italiane è diventata una giungla multietnica: le prede sono le donne italiane.

Una donna è stata aggredita e stuprata sulla collinetta di San Siro, a Milano, mentre stava passeggiando col suo cane. L’aggressore è stato “descritto alle forze dell’ordine come un africano”.

Una donna italiana, di 45 anni, è stata violentata da un uomo da lei descritto come straniero, ieri intorno alle 18, a Milano mentre stava portando a spasso il cane nel parco del Monte Stella, la Montagnetta di San Siro, nella zona nord-ovest di Milano nel quartiere QT8.

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La vittima dell’aggressione è stata trasportata, in codice giallo, alla Clinica Mangiagalli del Policlinico.

Sul posto è intervenuta la polizia, chiamata dal 118. Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile.




12 pensieri su “ITALIANA STUPRATA A MILANO DA UN AFRICANO AL PARCO IN PIENO GIORNO”

  1. sala? milano?..pd sinistra noi di destra razzisti?…..se tu avessi avuto un cane coi coglioni ti avrebbe salvata, ma evidentemente hai il solito fuffy un cane frocio e spallato……! come la maggior parte dei milanesi voti pd,,,? dai un cazzo in culo ci sta’ —- fai divertire il fraTelo negro….!

    1. Purtroppo non solo gli uomini non hanno più “le palle” per respingere il nemico, anche i cani di grossa taglia che un tempo erano da difesa ora sono mansueti e in caso di zuffa umana se la danno a gambe. Gli addetti ai lavori danno la colpa a selezioni eseguite proprio perché non difendano più il padrone. Non conosco la verità su COME si siano rincoglioniti, tuttavia è un triste dato di fatto.

  2. Il Corsera da la notizia con una levità esemplare. Il cronista descrive a mezza bocca di una persona dalla carnagione scura e – naturalmente – trattandosi di un crimine di immigrati non si spende in commenti sulle cause della carenza di sicurezza della città e tantomeno sulla nefandezza del gesto.
    Sono abbonato al CdS e devo registrare che anche i commenti più tenui sull’argomento “crimini degli immigrati” non sono mai ammessi. Sicuramente non rinnoverò l’abbonamento; il CdS vuole assorbire i lettori provenienti dall’area che era di Repubblica ai tempi di Debenedetti adottando un modo stucchevole di fare cronaca.

  3. Ma insomma,negri o non negri, coi tempi che corrono possibile che una donna da sola esca senza almeno bomboletta al capsico o un tirapugni (che è legale) . Ormai bisogna prendere le contromisure allo “stile di vita” imposto da Boldrini e co. 🇮🇹

    1. La mentalità femminile non prende neppure in considerazione uscire con un tirapugni, le mani piuttosto delicate non avrebbero alcuna efficacia anche potenziate con tale arnese, mentre un coltello a scatto che esce nel momento giusto è efficacissimo e giustamente letale. Un affondo all’addome e poi quando si piega rasoiata alla giugulare.

  4. Bene ma non abbastanza, sempre troppo poco, oltretutto lo stupro di una donna, l’efferato caso .di Ciro grillo lo testimonia, non vale nulla in una società in cui il sesso è un obbligo e la verginità una patologia da cui guarire. Non e’ con gli stupri delle italiane operati dalle belve africane che si richiamano gli anticorpi razziali. Ci vuole la fame, la fame nera, meglio con gli ospedali al collasso grazie al coronavirus o a qualche altro virus più serio. Ci vuole la guerra civile, leggevo ieri in un sito che la guerra razziale non serve, serve la guerra civile tra corpi dello stato, serve un bagno di sangue organizzato per accaparrarsi le sempre meno risorse disponibili per arrivare successivamente al repulisti razziale. Paradossalmente dovremmo aspettare che poliziotto e carabinieri si ammazzino tra di loro, semplifico, per poi scendere in campo quando i contendenti sono stremati imponendo le nostre condizioni. Il coronavirus o qualche malattia anche più seria può aiutare a velocizzare il processo. La seconda ondata a ottobre è condizione necessaria ma non sufficiente ai nostri piani.

  5. Ora mi è ben chiara la motivazione della Boldrini nel voler far arrivare in Italia una orda di questi africani, lei spera che sia lei ad avere la “fortuna” di intralciare uno di questi violentatori e che la violentino, ha capito che è l unico modo per prevare ancora le ebrezze “erotiche” per farsi coprire proprio come gli animali maschi coprono montando le puledre, lei ha una voglia matta d ippuledrirsi. A brutta zoccola puoi sempre essere te ad andare nei paesi dei tuoi desiderati violentatori.

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