Coronavirus: il 35% dei contagiati arrivato con il barcone, Conte vuole la seconda ondata

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OBIETTIVO CHIARO: RIMANDARE SINE DIE LE ELEZIONI

E’ ormai evidente, vuole impedire le elezioni regionali di settembre con la scusa di una nuova epidemia.

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Rischiate di fare più danni per fame di quanti non ne abbia fatti il coronavirus”. Al Senato Matteo Salvini si rivolge direttamente ai banchi del governo, chiedendo “rispetto dei 35mila morti” causati dall’epidemia. La discussione sul prolungamento dello stato d’emergenza per tutto il 2020 annunciato lo scorso venerdì da premier Giuseppe Conte accende l’aula di Palazzo Madama: “Non dovete tenere il Paese sotto ricatto – tuona il leader della Lega -. Il solo annuncio di una proroga al 31 dicembre o al 31 ottobre dello stato di emergenza sta causando un danno di decine di miliardi di euro all’economia italiana. Chi paga? Chi risponde? Conte? Toninelli?”.

“Non potete pensare di minacciare gli italiani di stare chiusi o sotto ricatto per altri mesi in base al nulla – prosegue Salvini -. Ieri su 41.867 tamponi, i positivi sono stati solo 114, 39 dei quali sono immigrati appena sbarcati. Esiste un ministro dell’Interno in questo Paese?“. Il riferimento è al suo successore al Viminale, Luciana Lamorgese, “Nelle terapie intensive sono rimaste solo 60 persone in tutta Italia. Ventotto ce li hanno mandati in regalo con gli sbarchi in Sicilia e altri 11 con gli sbarchi in Calabria. Almeno questi potresti fermarli?”. Il governo, sottolinea ancora Salvini, è tentato dal cancellare Quota 100 per reintrodurre la riforma Fornero sulle pensioni. “Sapete che senza Quota 100 avremmo avuto molti più pensionati morti per coronavirus? – domanda polemicamente, riferendosi agli anziani costretti a lavorare sulla base della precedente legge -. Se qualcuno pensa tra i banchi del Pd di tornare alla legge Fornero faremo le barricate dentro e fuori dal Parlamento, perché alla legge Fornero non si torna per quello che mi riguarda”.

Questo significa che il 35 per cento dei nuovi contagiati è arrivato con un barcone. Poi, ovviamente, ci sono gli altri immigrati che, probabilmente, saranno la gran parte dei restanti 75 nuovi contagiati. Roba da arresto immediato per Conte e la sua gang di incapaci che mettono a rischio i cittadini e le forze dell’ordine, come dimostrato dalle decine in quarantena in Calabria tra cui, secondo il Gazzettino, quasi una trentina positivi.

Forze dell’ordine umiliate da Giuseppe Conte, nel nome dell’accoglienza. Fratelli d’Italia dice no con forza all’ipotesi che i migranti contagiati dal coronavirus vengano fatti alloggiare nelle strutture della Difesa. “Mentre è chiaro che a favore dei nostri militari anche nel Decreto Rilancio non sono previste quelle misure promesse dal governo come la proroga di un anno dei ferma prefissata – si legge in una nota di Salvatore Deidda, Wanda Ferro e Davide Galantino, deputati di FdI e componenti della Commissione Difesa della Camera -, senza alcun coinvolgimento del Parlamento l’esecutivo Conte decide di destinare gli immigrati clandestini risultati positivi al Covid-19 nelle strutture della Difesa”.

“Dopo aver visto in questi anni la Marina Militare trattata alla stregua di taxi del mare – concludono i tre deputati meloniani – oggi assistiamo ad un altro duro colpo inferto alle Forze armate. Fratelli d’Italia chiede rispetto per i nostri uomini e donne in divisa e l’istituzione di un blocco navale per impedire le partenze degli immigrati e le morti in mare”.




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