Virologo guida la rivolta contro la dittatura sanitaria di Conte: “Proroga stato d’emergenza? Scendo in piazza”

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Rivolta virologi contro ‘stato emergenza’: “Conte faccia i nomi”

Il virologo Clementi rincara la dose in un’intervista concessa a Il Giorno. La decisione, spiega, “da cittadino ritengo comporti una riduzione della democrazia totalmente ingiustificata, se si considera che diversi Paesi hanno già chiuso la fase d’emergenza, emanando leggi quadro per fronteggiare un eventuale ritorno dell’epidemia”. E da virologo che ne pensa? “Ribadisco, il concetto: in Italia siamo nella fase finale del passaggio della pandemia. Il virus non genera più i casi gravi che abbiamo visto nelle prime settimane, non ci sono più ospedalizzazioni e ricoveri in terapia intensiva. Nessuno ha la sfera di cristallo ma, allo stato attuale, nulla lascia pensare che serviranno scelte drastiche”.

Infine, Clementi ribadisce la sua sfida a Conte: era serio quando diceva di essere pronto a scendere in piazza? “Beh, scendere in piazza resta ancora un diritto, no? Lo farò se lo riterrò necessario, ma mi adeguerò qualora una regola antiassembramento lo dovesse vietare”, conclude.

Non ci si adegua alle dittature. Le si abbatte.




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