Bambino arrestato per frasi ‘razziste’ su Instagram

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Nemmeno in Cina arrestano i bambini per quello che scrivono sui social. Accade invece in Europa. Una civiltà in ginocchio.

La tirannia post-moderna dell’antirazzismo, una perniciosa e soffocante prostituta, raggiunge vette di farsa inarrivabili.

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Uno dei luoghi più idioti del mondo è l’Inghilterra. Che ha una polizia da operetta. Degna dell’Anglicanesimo, una finta religione.

La polizia delle West Midlands ha arrestato un bambino di 12 anni, tifoso della squadra di Birmingham, per frasi ‘razziste’ scritte su Instagram contro Wilfried Zaha, calciatore del Crystal Palace. L’Aston Villa ha già comunicato che lo squalificherà a vita dai propri impianti.

Avete letto bene: arrestano qualcuno per delle cose scritte. Nemmeno in Cina e Arabia Saudita. Ci faranno diventare tutti razzisti sul serio, perché abbiamo il diritto di dire quello che vogliamo. E se non ce lo danno ce lo prenderemo.

Comunque l’Inghilterra è perduta.




7 pensieri su “Bambino arrestato per frasi ‘razziste’ su Instagram”

  1. I’m forever blowing bubbles,
    Pretty bubbles in the air,
    They fly so high,
    They reach the sky,
    Then like my dreams,
    They fade and die.
    Fortune’s always hiding,
    I’ve looked everywhere,
    I’m forever blowing bubbles,
    Pretty bubbles in the air.
    NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!NEGRO!

    Aggiungo che Zaha è uno noto per correre più forte del pallone.

      1. Senti, siccome per me è un periodo particolare e sono scarso di energie spiegami perché dovrei leggere 50 pagine dedicate ad un giudeo. Tieni presente che da te accetterei anche un semplice “ne vale la pena”, o un “a fine di accrescimento personale”.

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