Trafficanti tunisini cacciano pescherecci italiani dalle acque italiane! – VIDEO

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I famosi ‘pescatori’ tunisini altro non sono che i trafficanti di clandestini tunisini.

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Le acque sono italiane quando c’è da prendersi i clandestini. Diventano tunisine, libiche e maltesi quando c’è da pescare ed estrarre petrolio.

“I pescatori di Lampedusa e Linosa stanno attraversando un momento drammatico: al problema delle imbarcazioni dei migranti affondate nel nostro mare che danneggiano reti e attrezzature si è infatti aggiunto il blocco del commercio dovuto all’emergenza Coronavirus, iniziato a marzo e che ancora fa sentire i suoi pesanti effetti. Ma come se non bastasse c’è un terzo fattore: lo sconfinamento nelle acque territoriali da parte di pescherecci Nordafricani, che dovrebbero fermarsi alle 12 miglia dalle nostre coste ma che si spingono fino a quasi sette miglia, impedendo di fatto alle nostre marinerie di arrivare in acque ‘italiane’ che oltretutto sono particolarmente pescose”. La denuncia è del sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello, che sulla sua pagina facebook ha postato il video di un peschereccio di Lampedusa “bloccato” da imbarcazioni Nordafricane ad una distanza di circa sette miglia dalle coste dell’isola, come si evince dalle strumentazioni di bordo ben visibili nelle immagini. A questo proposito Martello ha scritto al ministro dei Trasporti Paola De Micheli ed al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.




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