Salvini contro Erdogan: “Santa Sofia trasformata in moschea, Islam incompatibile con la democrazia”

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La decisione del presidente turco Recep Erdogan di trasformare in moschea Santa Sofia, storico monumento di Istanbul, ha scatenato le reazioni indignate di molte voci in Occidente. La chiesa è uno dei simboli dell’Islam turco, ma anche della Chiesa cristiano ortodossa (molte le proteste in Grecia e in Russia) e di quella cattolica, avendo un legame strettissimo con l’epoca romana e bizantina. Ma il tema non è solo culturale, ma anche politico, e lo sintetizza con effiacia il leader della Lega Matteo Salvini: “La stessa Turchia che qualcuno vorrebbe far entrare in Europa, trasforma Santa Sofia in una moschea. La prepotenza di un certo islam si conferma incompatibile con i valori di democrazia, libertà e tolleranza dell’Occidente”.

‘Certo’ islam…Fuori le palle, Salvini. L’islam è ontologicamente incompatibile con la democrazia e i valori italiani. Quanto alla ‘tolleranza’, non è una virtù, è un vizio che sta corrodendo l’Occidente.




2 pensieri su “Salvini contro Erdogan: “Santa Sofia trasformata in moschea, Islam incompatibile con la democrazia””

  1. Esatto, ma ovviamente di guerra non si parla, loro ‘possono’ occupare e poi dire che fa parte dell’ummah, quindi ormai è ‘robba’ loro, e guai se si effettua la reconquista.
    Tutti i territori dove il cristianesimo è nato ed ha avuto il suo nucleo primigenio deve ritornare ad essere cristiano, o meglio ancora, stati laici di tipo occidentale (non decadenti ovviamente), la cui popolazione sia in larga parte, almeno nella propria infusione culturale anche se non praticante, cristiana.
    Praticamente tutte le antiche province romane dell’Oriente e dell’Africa e in più non dovremmo dimenticare i caldei iracheni.

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