2 milioni di italiani senza cassa integrazione: soldi usati per ospitare immigrati

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Hotel vuoti e porti pieni di clandestini. E’ questa l’estate del governo Conte.

L’Italia chiude ai turisti americani ma spalanca i porti ai barconi. Così, rispetto alla scorsa estate ad aumentare sono i numeri relativi ai clandestini che giungono nelle coste italiane attraverso gli sbarchi autonomi o con l’intervento delle Ong.

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Non a caso il leader della Lega Matteo Salvini, durante la campagna elettorale a Massa Carrara ha ribadito la sua linea politica: “Noi vogliamo i turisti che pagano, non pagare gli immigrati”.

E mentre il governo paga cash per l’accoglienza dei 100mila clandestini che affollano i resort italiani, il bonus vacanze è solo una promessa. In cui credono pochi albergatori, visto che i cassintegrati ancora non hanno visto i soldi degli scorsi mesi.

Il buono infatti inizialmente è a carico della struttura ricettiva e solo successivamente potrà essere compensato come credito d’imposta con l’F24 del mese successivo. Sempre che non accada come per la cassa integrazione: vi fidereste del governo Conte?

“Siamo in attesa di emendamenti con la legge di conversione – ci dice il presidente di Confcommercio Sicilia Francesco Picarella- che ci possano dar modo di cedere il credito di imposta ad istituti bancari e finanziari o ai fornitori per creare liquidità”. In attesa che ciò avvenga, al momento gli albergatori che hanno dato adesione al bonus vacanze sono in pochi.

C’è anche poi la questione relativa alla cassa integrazione, uno dei primi strumenti introdotti dal governo con il decreto Cura Italia il 16 marzo, in piena fase di pandemia, per aiutare le imprese. Ebbene, così come sottolineato da Repubblica, ancora oggi, sono circa 2 milioni i lavoratori che sono ancora in attesa di ricevere la misura di aiuto. Ma ci sono anche i buoni pasto e i bonus da 600 euro che, oltre a risultare insufficienti per chi ne aveva di bisogno, non sono stati ancora erogati del tutto.

Ma i soldi ci sono per ospitare gli immigrati. Uno degli esempi più evidenti è quello relativo alla nave Moby Zazà che si trova in rada a Porto Empedocle. Il mezzo introdotto per garantire la quarantena dei migranti, costa circa un milione di euro al mese allo Stato italiano. Analoga situazione è presente a Palermo con la Rubattino. Ma non solo: pochi giorni fa il governo ha stanziato 170 milioni di euro da destinare agli ex Sprar, ovvero i Siproimi, le strutture inerenti al “Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati”.

Le azioni di governo sopra citate non trovano condivisione nel partito della Lega. “Non sappiamo più come gridarlo”, ci dice il deputato della Lega Alessandro Pagano che, poi, continua: “Proprio per mettere in evidenza gli sbagli del governo in materia di immigrazione giorno 11 luglio saremo a Porto Empedocle per una manifestazione. E non è un caso che saremo lì perché il porto di questa Città è il luogo di attracco delle navi che arrivano cariche di migranti sia da Lampedusa ma anche dal mediterraneo attraverso le Ong, come accaduto negli ultimi giorni”.

“Prima c’era un’ideologia globalista che si sommava al business delle cooperative, oltre alle Ong a loro legate, e questo urtava col fatto che gli italiani bisognosi di aiuto, nel frattempo, venivano lasciati soli. Ora- prosegue Pagano- la discriminazione in fase post Covid, è divenuta ancora più netta. Gli italiani dopo essere stati costretti a stare a casa e a rinunciare al lavoro, ora si trovano di fronte a mille difficoltà. I migranti al contrario, arrivano, entrano senza problemi sul nostro territorio, hanno le navi per la quarantena, scappano dal centro di accoglienza, come ad esempio a Siculiana, rappresentando una minaccia per la salute pubblica. Gli italiani ora non accettano più questa discriminazione, c’è di mezzo anche la vita”.

Pensate alla questione accoglienza. Il governo paga in contanti per pagare chi ospita i migranti ma dà un fantomatico bonus vacanze per gli hotel che ospitano i turisti italiani.

Il deputato della Lega prende in esempio il modello Francia e Svizzera: “Qui- afferma Alessandro Pagano- gli operatori commerciali hanno avuto a disposizione delle liquidità per affrontare il periodo della ripresa. Questo non è accaduto in Italia, nessun euro è stato dato in mano agli albergatori ma solo crediti di imposta che non risolvono nulla. Il governo-conclude il deputato- sta agendo in malafede”.

In Italia, invece, per il governo PD-M5s, vengono prima gli immigrati. Dobbiamo andarli a prendere. Sveglia, Salvini.




Un pensiero su “2 milioni di italiani senza cassa integrazione: soldi usati per ospitare immigrati”

  1. Emesse dal governo criminale cartelle esattoriali per colpire ancora una volta i poveri, quelli che dovevano recarsi in un luogo, magari a prendete un pacco alimentare o all’ufficio di collocamento e per la distanza dovevano necessariamente usare il bus ma non avevano il denaro del biglietto.
    Tutti rigorosamente italiani si intende. Hanno ricevuto le raccomandate dove una sola multa è di 314 euro in questo modo mirano a confiscare le case di proprietà.

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