Governo riapre la mangiatoia, via i decreti sicurezza: più hotel per clandestini e niente multe a Ong

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Il terzo incontro al Viminale con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese non è bastato per mettere un punto definitivo del Dl Sicurrezza, le forze di maggioranza non trovano un accordo definitivo per superare il Dl di Matteo Salvini e per questo si rincontreranno di nuovo oggi, giovedì 9 luglio. Il testo analizzato però sarà diverso e contiene modifiche sostanziali volute dei grillini e altri desiderata di quattro partiti che sostengono il Governo.

La Lega protesta perché il nuovo testo conterrebbe “regali” ai trafficanti delle Ong. Per quanto riguarda le multe alle Ong si ritorna al codice penale, anche se per chi non rispetta il diritto di navigazione la sanzione verrà perlomeno raddoppiata (al momento la multa è di 516 euro). Insomma, addio alle super-multe contro le Ong: un assist perfetto per farle tornare in mano Viai grandi centri (limite di 100 posti al massimo) a favore delle piccole strutture diffuse sul territorio in hotel, resort e condomini, sul modello dello Sprar, quello di Lucano cancellato da Salvini per realizzare il Siproimi aperto ai soli rifugiati.

Questi hanno intenzione di diffondere il cancro ovunque. Sono criminali. Vanno fermati.




3 pensieri su “Governo riapre la mangiatoia, via i decreti sicurezza: più hotel per clandestini e niente multe a Ong”

  1. I Decreti Sicurezza non hanno fatto miracoli, ma certamente avevano in parte risolto il problema, scoraggiando le invasioni afroislamiche. Perchè pure gli invasori e le ONG avevano capito che il vento in Italia stava cambiando. Poi purtroppo Salvini ha fatto il pagliaccio (e lo fa ancora), galvanizzato dal 34% delle Europee del 2019, e dopo appena un anno il Governo Giuseppi I è caduto e la Lega finì all’opposizione, sostituita nella maggioranza col Giuseppi II dal PD e affini. Questi ultimi ovviamente hanno interesse a far ripartire il lucroso business dell’accoglienza fatto dalle loro cooperative e dalla Caritas, per cui il loro obiettivo è cancellare i suddetti decreti. E ci riusciranno, perché il M5S ha gettato la maschera e mostrato il suo vero volto, quello di costola del PD. Ma la cosa più brutta, è che qualora ci saranno altri casi come quello di Paragone, di uscita dal movimento grullino, molto probabilmente Forza Silvio farà da stampella garantendogli l’appoggio esterno in nome della “responsabilità”.

    Purtroppo dobbiamo soffrire fino al 2023, e non sappiamo se arrivati ad allora ci faranno votare. Magari faranno diffondere un’altra epidemia apposta per farci blindare in casa non per mesi, ma per anni.

  2. Non arriveremo al 2023. Con questi dilettanti l’economia andrà a rotoli molto velocemente, poi il Pd farà lo ius flatulentis, e ci troveremo scoreggiatori africani ai seggi a votarlo, casomai votassimo. Intanto avranno impacchettato l’Italia e svenduta a tedeschi cinesi e francesi, più doppio cappio troika per sicurezza. Magari metteranno un frocione a qualche ministero dopo aver approvato la legge sulla omofobia, così se critichi il governo ti danno del frociofobo e ti sbattono in galera.

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