Consulta contro Salvini: i Palamara obbligano iscrizione clandestini all’Anagrafe, basta chiedano asilo

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I nonni di Palamara hanno deciso che i clandestini devono essere iscritti all’Anagrafe. Il voto degli italiani non conta.

La Consulta altro non è che l’estensione del sistema Palamara alle più alte sfere. E’ un’entità occupata manu militari dalla sinistra che di fatto viola la sovranità popolare. Un tumore oligarchico incistato nel cuore della democrazia.

E’ irragionevole la norma che “preclude l’iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo”. Lo stabilisce la Consulta dopo aver esaminato le questioni di legittimità costituzionale sollevate dai Tribunali di Milano, Ancona e Salerno sulla disposizione introdotta con il primo Decreto Sicurezza. In attesa del deposito della sentenza, la norma non è stata ritenuta dalla Corte in contrasto con la Costituzione sui requisiti di necessità e urgenza dei decreti legge.

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Tuttavia, prosegue la nota, “la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità della disposizione per violazione dell’articolo 3 della Costituzione sotto un duplice profilo”.

Primo “per irrazionalità intrinseca, poiché la norma censurata non agevola il perseguimento delle finalità di controllo del territorio dichiarate dal decreto sicurezza”. Poi per “irragionevole disparità di trattamento, perché rende ingiustificatamente più difficile ai richiedenti asilo l’accesso ai servizi che siano anche a essi garantiti”.

Rendiamoci conto. Di fatto è una sentenza illegale oltre che fuori da ogni logica. Un richiedente asilo è un clandestino che chiede asilo. Lo è statisticamente in oltre l’80 per cento dei casi.

E secondo questi personaggi, che prendono stipendi da nababbi per distruggere l’Italia, devono essere iscritti all’anagrafe.

Era una decisione inevitabile visto che i membri della Consulta sono stati nominati, anche, da presidenti della Repubblica di sinistra in tutti questi anni.

E’ evidente che non basta tornare al governo. E’ tutto il sistema corrotto da abbattere.

In questo caso abbiamo una quindicina di vecchi arnesi legali che si ergono sopra il popolo a decidere cosa è giusto o sbagliato. Le corti costituzionali sono un relitto oligarchico che in democrazia non dovrebbe esistere: ciò che decide il popolo deve essere legge, non ciò che decidono alcuni attempati sinistri.

La Consulta avrebbe senso di esistere solo se decidesse all’unanimità. Perché in quel caso sarebbero questioni di incostituzionalità manifesta. Invece no, sono decisioni politiche prese a maggioranza.

E’ sempre più evidente che va spazzato via tutto. Costituzione compresa. Nel frattempo, appena tornati al governo, c’è un modo semplice di aggirare questa delirante sentenza: impedire ai clandestini di chiedere asilo.




11 pensieri su “Consulta contro Salvini: i Palamara obbligano iscrizione clandestini all’Anagrafe, basta chiedano asilo”

  1. Una forma di cittadinanza di fatto. Solo sviluppando un settore privato forte si può prevalere sullo Stato, rendendosi autonomi e indipendenti (e preservando la composizione razziale): serve una destra libertaria che si faccia promotrice culturale e politica di un tale progetto, al momento non esiste questo tipo di destra.

  2. uno negro di merda , chiede l asilo tu glielo neghi, e lo mandi affanculo a casa di sti coglioni di magistrati che rubano 50.000 euro al mese , ….ne possono mantenere di negri!… esiste una legge italiana che mette il limite a 250.000 euro l anno di onorari per un dipendente pubblico . come mai sti coglioni ne prendono piu del doppio?..saranno forse ladri che si auto.autorizzano? ma andate affanculo, presto motirete siete tutti vecchio coglioni all inferno andrete con mio sommo piacere

  3. É sbagliato il fatto che esista una magistratura politicizzata, a prescindere dal fatto di con chi é schierata. Certo indubbiamente il fatto che la componente maggioritaria e più influente é schierata a sinistra, é senz’altro un’aggravante, che tra l’altro rende inutile anche la formazione di un governo di destra che vince le elezioni.

    Che poi, la questione dei clandestini e di come vanno trattati, non é questione di pertinenza del potere giudiziario, semmai di quello esecutivo. É evidente che questo bilanciamento dei tre poteri dello Stato stabilita dalla costituzione “più bella del mondo”, in realtà esiste solo sulla carta.

  4. Pianino pianino, senza che la massa se ne renda conto, hanno sovvertito tutte le regole e leggi per come erano state impostate ed il gregge nemmeno se ne rende conto. Sperano che presto o tardi li faranno entrare nelle urne e dopo le votazioni le cose miglioreranno. Pazzesco!
    Le uniche urne in cui li faranno entrare saranno quelle funerarie.

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