Mentre le Ong traghettano gli africani, lui muore di fame – FOTO

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Se investissimo un decimo di quello che spendiamo e abbiamo speso per ospitare giovani energumeni africani in hotel per finti profughi in cibo e medicine per i campi profughi in Yemen, dove, ancora oggi, muoiono bambini, salveremmo migliaia di vite: ma il Pd, il Vaticano e la ‘ndrangheta non lucrerebbero.

I profughi yemeniti – profughi veri che, infatti, non hanno soldi per pagare scafisti e trafficanti – sono totalmente abbandonati.

E non è l’unico caso. I loro colleghi di sventura siriani, che ora possono finalmente tornare a casa, finché infuriava la guerra, riuscivano a mangiare grazie ad una carta finanziata dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (soldi anche vostri), che veniva caricata con 27 dollari a persona – in base al nucleo familiare – una volta al mese.

Il contributo era poi sceso a 19 dollari e poi, ancora, a soli 13,50 dollari per persona. Al mese.

Mentre noi, per anni, abbiamo speso il triplo della cifra al giorno: e a persona, non a famiglia. Per mantenere clandestini africani in hotel, lasciamo morire di fame i veri profughi siriani allora, e quelli yemeniti oggi. Per non parlare di quello che stiamo facendo, da anni e soprattutto dopo il disastro Covid, a quelli di noi meno fortunati. Follia, vergogna, disgusto.

E’ come se, per sconfiggere i tumori, si investisse in ricerca sulle caramelle. E per rimanere nella metafora, i produttori di caramelle pagassero i media per raccontarti che è la cosa giusta per sconfiggere i tumori.

Questo dimostra quanto falsi siano i richiami ad una presunta solidarietà di politici e volontari a pagamento: con i clandestini in Italia ci guadagnano. Aiutando i veri profughi siriani nei paesi vicini, non potrebbero lucrarci.

Mentre noi teniamo questi ‘personaggi’ traghettati dalle ong in hotel a lamentarsi perché non hanno wi-fi e aria condizionata:

Questo bambino e tanti altri come lui morivano e muoiono di fame:

siriaghouta

E quest’italiano di settant’anni vive per strada:

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E invece, si preferisce traghettare questi:

Non frega loro una mazza degli italiani bisognosi. E nemmeno dei veri profughi. A loro interessa usare i clandestini come arma di distruzione di massa ed eversione politica e sociale.

E chiamano questo schifo ‘accoglienza’ e ‘solidarietà’. Noi lo chiamiamo business.

E come ha spiegato l’ammiraglio De Felice: “Dobbiamo smetterla di credere a questi falsi aiuti umanitari”




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