Agente chiede a immigrati ‘rispetto distanze’: ‘lapidato’ a colpi di pietre

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Un agente della polizia locale di Monza è stato aggredito da un immigrato nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo di provincia lombardo. Durante un controllo di routine, l’agente aveva invitato un gruppetto di africani a mantenere il distanziamento sociale: è stato ‘lapidato’ dal lancio di pietre.

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L’agente della polizia locale di Monza è stato colpito all’addome e al polpaccio. Subito, è iniziato “l’inseguimento” all’immigrato che, durante la fuga, ha trovato il tempo per scagliare un’altra pietra in direzione dei vigili, colpendo nuovamente l’agente alla schiena. Solo l’intervento di altre due pattuglie ha permesso agli agenti di bloccare il giovane che è stato successivamente solo denunciato.

Dopo il fermo, sono stati prestati i soccorsi all’agente ferito che è stato portato all’ospedale San Gerardo di Monza dal quale è stato dimesso con una prognosi di 20 giorni.

Non possono nemmeno sparare. Le forze dell’ordine sono carne da macello. Ridotte a fabbricare multe.




5 pensieri su “Agente chiede a immigrati ‘rispetto distanze’: ‘lapidato’ a colpi di pietre”

  1. Beh scelgano da che parte stare. Finora la polizia mi pare è stata dalla parte sbagliata, e ha pensato solo a vessare gli italiani. Sempre in tempo a cambiare e passare dalla parte giusta

  2. Ma sparategli, state pure a prendere sassate. Si spara ai piedi , ai polpacci, è giustificato dall’ aggressione, non si spara al bersaglio grosso ne alla testa e via. Mi viene il dubbio che non siano in grado e che più che sparare al bersaglio “grosso” non sappiano fare. Fondine per pavoneggiarmi e per l indennità. Ma le armi si devono saper usare se si fa quel mestiere.🇮🇹

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