Porto Empedocle invasa da clandestini: “A contatto con gente infette”, Conte in fuga

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A Porto Empedocle è rivolta contro gli sbarchi quasi quotidiani delle Ong. L’ultimo, quello della nave dei veleni, la Ocean Viking.

“Qui al bar del porto siamo in prima linea, anche se i migranti non arrivano direttamente qui, però vengono spesso i rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno avuto contatti con i migranti a bordo. Che ne possiamo sapere se tra loro ci sono anche persone infette? Abbiamo paura”. A parlare con l’Adnkronos è Carmelo Marino, un dipendente del bar del porto di Porto Empedocle, che sta alla cassa. Anche questa mattina Marino è seduto dietro il bancone, coperto da una lastra di plexiglas, ma la paura c’è sempre.

Per gli italiani mascherina e plexiglass. Per i clandestini porti spalancati e resort di lusso.

“Non siamo razzisti, però non possono fare sbarcare tutti i migranti solo a Porto Empedocle. E’ giusto aiutare queste persone in difficoltà, ma perché solo Porto Empedocle?”, dice il dipendente del bar. “E’ una brutta immagine per la città – dice – qui siamo Covid free ma in tutte le tv hanno detto che qui c’è un focolaio di Coronavirus solo perché hanno trovato dei migranti infetti. Ma che erano sulla nave e non a terra. Il danno d’immagine ed economico è davvero enorme”.

Il solito genio, Marino. C’è troppo terrore a definire in modo realistico questi che sbarcano, ovvero invasori, fancazzisti e parassiti che partono da Nigeria e Bangladesh pagando migliaia di euro per venire a farsi mantenere. Finché ci saranno tremebondi come Marino, l’Italia non potrà difendersi.

Infatti Marino chiede “un aiuto allo Stato, al Governo. Ci deve venire incontro”, dice. E ribadisce: “Non sono mai stato razzista però ritengo che si aiutino di più i migranti che gli italiani”.

Non si chiedono diritti allo Stato. Non c’è il re. Il popolo è lo Stato. Il popolo deve esigere porti chiusi, non elemosinare rotazione dei porti, perché la sovranità appartiene al popolo.

“Queste persone che arrivano in nave sono dei poveri cristi – dice un altro genio -. ma purtroppo c’è chi lucra sulla loro pelle. Lo sappiamo tutti”. Due avventori, entrambi empedoclini di passaggio, gli danno ragione. “Perché devono sbarcare tutti qui? – dice Antonio Volpe – L’immagine della città subisce un brutto colpo. E siamo in piena stagione estiva. Già è bastato il Covid a darci una brutta botta”. Poi c’è chi preferisce non dire il proprio nome, anche se poi, a taccuino chiuso, si sfoga: “Non ne possiamo più. Basta. Il Governo non può considerarci cittadini di serie B. Li portino altrove, non più a Porto Empedocle”.

Li portino in Africa. Fino a che ci sarà chi pensa che la soluzione è smezzarceli tra noi, l’invasione non finirà.

Il premier abusivo Conte intanto ha troppa vergogna delle critiche e fa chiamare il sindaco di Porto Empedocle, la grillina Ida Carmina, dalla segreteria del ministro del Sud, il fancazzista Giuseppe Provenzano. E’ la stessa prima cittadina a raccontarlo: “Dopo la mia intervista all’Adnkronos in cui accusavo il governo di essere radical chic sono stata chiamata dalla segreteria del ministro del Sud Giuseppe Provenzano”.

Carmina in mattinata aveva raccontato in un’intervista all’agenzia di stampa Adnkronos si sentirsi “abbandonata dal governo” per i continui sbarchi nella sua città”.

Un attacco diretto al partito democratico: «Il Pd ha ministeri chiave al governo Come quello alla Difesa – ha spiegato – invece di limitarsi ai tweet di Zingaretti che esulta e dice ‘finalmente’ può intervenire. Noi abbiamo delle forze armate che vengono pagate che possono mettere a a disposizione per evitare che le popolazioni vengano massacrate, come sta accadendo a Porto Empedocle”. “Anche il Viminale può fare di più”, ha detto, “qua c’è un problema sanitario. Zaia sta facendo l’inferno per cinque infetti. Invece solo sulla nave quarantena ne abbiamo 30 contagiati”.

Intanto sono terminate le operazioni di sbarco di 169 clandestini a bordo della nave quarantena Moby Zazà al porto di Porto Empedocle (Agrigento) che hanno terminato la crociera. Restano a bordo 28 migranti ancora positivi al Covid. Adesso inizieranno le operazioni di sanificazione della nave quarantena in attesa del trasbordo dei 180 migranti sulla nave Ocean Viking.

Un Paese allo sbando. Dobbiamo andarli a prendere.




3 pensieri su “Porto Empedocle invasa da clandestini: “A contatto con gente infette”, Conte in fuga”

    1. Il fatto é che se i cittadini prendono iniziative che dovrebbe prendere lo Stato, poi quest’ultimo gliela incula mandandogli le forze dell’ordine, le quali a loro volta devono eseguire.

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