Coronavirus di ritorno, Zaia accusa: “Colpa di Conte”

Condividi!

Frontiere aperte, questa è la colpa di Conte.

Dunque si passa a “galera o Tso”, le richieste di Zaia contro chi sgarra. Non le sembra di esagerare? “No – risponde -. Dopo l’ultimo decreto chi scappa dalla quarantena non commette più un reato. Visto che non siamo tutti disciplinati come giapponesi e che aleggia sul Covid una certa aria complottista e negazionista, chiedo che il Governo si dia una mossa. Delle due, l’una: o l’isolamento fiduciario è una passeggiata o siamo seri e allora bisogna fare delle scelte forti”. Giuseppe Conte ha sbagliato? “Sì. Ma è un errore facilmente rimediabile. E, già che c’è, il Governo dovrebbe risolvere pure un altro problema”. Ossia? “L’imprenditore di Vicenza – rimarca Zaia – rientrava da un viaggio di lavoro in Serbia. Bisogna chiarire le regole per chi rientra dall’estero. Chi si sposta per lavoro non può restare nell’incertezza”.

“C’è chi ha gettato benzina sul fuoco. Lo scriva, per favore: in Veneto non è ripartita l’onda dei contagi e la situazione è sotto controllo. Attualmente ci sono 24 focolai: a inizio giugno erano 135. E gli ultimi casi, come quello nel Vicentino, sono di importazione”, conclude il governatore.

Il fatto che chi viola la quarantena non commetta reato è demenziale. Ma la violavano anche nei mesi scorsi impunemente, gli immigrati.

Ma pensare ad un TSO generalizzato è criminale perché apre a scenari inquietanti. Zaia ha fatto un ottimo lavoro ma dorma di più la notte, non siamo in Cina.




7 pensieri su “Coronavirus di ritorno, Zaia accusa: “Colpa di Conte””

  1. E’ sbagliato avere come obiettivo lo svuotamento degli ospedali, l’obiettivo avrebbe dovuto essere la massimizzazione dei nuovi contagi giornalieri col limite della gestione in sicurezza di tutti i malati di tutte la malattie. In questo modo, anche nella peggiore delle ipotesi, avremmo avuto una sfoltita nella parte più debole della popolazione, però saremmo arrivati più tranquilli alla riaperture delle scuole e delle universita’. Non si ha avuto coraggio né al governo né all’opposizione né tra la popolazione, ma i nodi se il coronavirus esiste verranno al pettine appena tornano i Mali di stagione. Ci vorrebbe lo stesso zelo contro la morte a proposito del traffico e degli incidenti stradali.

Lascia un commento