Udine, branco di pakistani contro passanti: a consigliere leghista spaccano 4 costole

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Aggiornamento: pare che le costole siano incrinate e non fratturate.

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Il giornale locale di sinistra definisce quanto accaduto un “episodio movimentato”. Se degli italiani avessero rotto quattro costole ad un consigliere gay e nero del Pd sarebbe stata una tragedia.

Tutto sarebbe nato da una baruffa fra due stranieri nei pressi dell’autostazione. Ma poi, le cose sono trascese. E ci è andato di mezzo anche un consigliere comunale di Udine, il leghista Paolo Foramitti, che, secondo il suo racconto, ha rimediato un colpo allo sterno, da parte di un pakistano ubriaco: Foramitti è ricorso alle cure del Pronto soccorso. «Mi hanno dato 21 giorni di prognosi – spiegava ieri sera -. Ho la sospetta incrinatura di quattro costole. Domani (oggi ndr) o venerdì farò formale denuncia ai carabinieri e porterò il referto dell’ospedale. È giusto che questa persona venga perseguita».

Questi sono gli ospiti che arrivano ogni giorno dalla rotta balcanica.

«Ho visto questo gruppetto di persone. Sembrava scherzassero. Erano in due o tre, con altre persone intorno. In particolare due di loro si stavano spintonando, come spesso succede in questa zona. Ma di solito accade la sera, non in pieno giorno. Erano a 10-15 metri da me. Io ho tirato dritto. So che non è il caso di intervenire: spesso mi capita piuttosto di chiamare le forze dell’ordine. Ma uno si è staccato e mi ha spintonato e mi ha dato un colpo allo sterno, all’improvviso e senza motivo. Non sono caduto».

A quel punto «mi sono allontanato, per non essere coinvolto ulteriormente. L’uomo è stato un po’ fermato dagli altri. Ho chiamato i carabinieri. Poi, ho visto che si stava allontanando e lo ho seguito a distanza: non volevo che la cosa restasse impunita. Mi è stato detto che avrebbe spintonato una signora, ma non l’ho visto. Ho visto invece che all’altezza della Gelateria All’Orso, iniziava a prendere le sedie e a lanciarle per strada, tanto che sono usciti in due dal bar. In quel momento sono arrivati i carabinieri che lo hanno bloccato e subito dopo due agenti della Polizia locale». Secondo Foramitti «essere coinvolti senza ragione in questo modo non è nella logica di una città come Udine. Siamo in centro, non nella periferia di una metropoli americana. Non siamo il Bronx. Udine è la capitale del Friuli: abbiamo sostenuto certi valori, con Fontanini, vedere le cose arrivare a questo punto non è accettabile. Bisogna che le autorità cambino strategia di intervento: evidentemente è stato perso il controllo della zona. Già prima non andava bene. Ma la situazione si è aggravata da 5-6 anni: prima non c’era questa violenza gratuita e diffusa, con questa numerosità di extracomunitari che iniziano a bere alle 7-8 di mattina». L’uomo, poi risultato un pakistano classe 1986, regolare in Italia, pare fosse così ubriaco e su di giri che i carabinieri avrebbero dovuto faticare per contenerlo, tenendolo a lungo sotto controllo prima dell’arrivo dei sanitari, che lo hanno portato al pronto soccorso. Dai controlli dell’Arma, a suo carico, è risultato pendente un divieto di ritorno a Udine. Pertanto ieri è stato denunciato a piede libero per violazione del divieto di ritorno e per ubriachezza. Con la denuncia di Foramitti, il quadro delle contestazioni potrebbe cambiare.
L




Vox

3 pensieri su “Udine, branco di pakistani contro passanti: a consigliere leghista spaccano 4 costole”

  1. E tardi.
    Cordenons. Lasciavano fuori il gelido inverno ed entravano nel mio locale. Occupavano un tavolo mettendo in mostra il loro artigianato africano “made in Hong Kong”, utilizzavano i miei servizi, il caldo, la luce, il tavolo, non consumavano niente e molestavano con insistenza i miei clienti per vendere le loro cianfrusaglie.
    I quali clienti si rivolgevano a me chiedendo di essere lasciati in pace.
    Invitavo i molestatori ad accomodarsi fuori e mi sputavano in faccia con odio: “Razzistaaaa!!”, minacciando di vendicarsi, perfino di bruciarmi il locale.
    Avevo terrore di un sasso sulle vetrate, mi hanno ridotto a brandelli un ombrellone del terrazzo (Lit. 2.400.000 del 1992).
    E il disastro nel mercato municipale settimanale, dove occupavano il centro della strada, difficoltando il transito della gente, giungendo alle 9:00 e senza pagare un centesimo.
    Me ne sono andato dall’Italia. Avevo previsto che la situazione sarebbe ancor più degenerata.
    Non crediate che un delinquente criminale lasci il Venezuela ed emigri a Italia…per venire a lavorare.
    E così da tutti gli altri paesi.

  2. Oggigiorno bisogna girare con l’ “educatore” a portata di mano.

    PS. Chiamasi “educatore” una solida mazza di legno di faggio od altra essenza dura, di lunghezza di circa un metro. Una mazza da baseball può essere considerata un educatore, anche se il gioco vieta di usarla contro avversari inopportuni.

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