Ponte aereo per 50mila lavoratori extracomunitari verso l’Italia

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Ci dicevano che la sanatoria di Bellanova doveva servire a rifornire le campagne di manodopera. Non è stato così. E’ stata una truffa per regolarizzare finti badanti marocchini e begnalesi con la complicità dei famigerati CAF. Parliamo nella migliore delle ipotesi di clandestini senza lavoro che in questo modo riescono a regolarizzarsi per cercarlo e ovviamente non trovarlo o, più semplicemente, di spacciatori.

La truffa Bellanova: una sanatoria di marocchini che si fingono badanti

E visto che è una truffa, e che gli italiani non si possono assumere perché il governo si rifiuta di approvare i voucher, ecco che con milioni di disoccupati e altri milioni in arrivo, le frontiere italiane sono aperte ad oltre 50.000 lavoratori stagionali extracomunitari provenienti da Marocco, Tunisia, Serbia e Montenegro, Paesi a cui l’Unione Europea ha riaperto le porte a partire dal 1 luglio.

La stima è della Coldiretti sugli effetti della decisione comunitaria nel giorno dell’atterraggio all’aeroporto di Perugia della prima dose di 110 lavoratori stagionali specializzati provenienti dal Marocco per collaborare nelle aziende agricole in Umbria, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Val d’Aosta.

Una vergogna senza precedenti. Ci sono italiani alla fame e queste merde, in altro modo non è possibile definirle, fanno arrivare 50mila immigrati.

Che, tra l’altro, entrando senza controlli e quarantena ci riportano il coronavirus. Come insegnano i casi di questi giorni.




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