Poliziotti in rivolta: in Italia comandano i delinquenti

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Carabiniere investito a Mordano: l’On. Tonelli donerà 10.000€ a chi darà informazioni utili all’arresto dei fuggitivi. Servono maggiori tutele per le Forze dell’Ordine, in arrivo Disegno di Legge. Stefano Paoloni: “Con il vuoto di Garanzie Funzionali, chi delinque è avvantaggiato. Il Disegno di Legge dell’On. Tonelli strumento di cambiamento a tutela di tutto il comparto sicurezza”.

Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia, non ha dubbi: chi delinque, con le attuali norme in vigore, è in posizione privilegiata. Di contro, il comparto sicurezza, è povero di tutele: “Mancano adeguate garanzie funzionali, tutele legali e precisi protocolli operativi – spiega Paoloni – La fuga dei malviventi a Mordano è solo l’ultimo evento, di un’escalation di comportamenti delinquenziali che mostrano come chi delinque non ha timore nell’aggredire chi veste una divisa sapendo di non doverne rispondere”.

“Accogliamo l’iniziativa del nostro segretario generale aggiunto Gianni Tonelli – sottolinea Paoloni – di voler donare una cospicua somma di denaro per arrivare a catturare gli autori di quell’infame gesto. Nell’inviare gli auguri di pronta guarigione al collega ferito, non posso non sottolineare anche l’importanza del Disegno di Legge che sarà presto promosso dall’On. Tonelli. Una serie di proposte tutte finalizzate a richiamare l’attenzione sulla necessità di maggiori tutele per tutti gli operatori di Polizia, oggi oltremodo esposti nella loro attività di garanzia della sicurezza. Il SAP sosterrà una raccolta di firme in tutte le piazze italiane a partire dalla fine di agosto per questo DL che dunque garantirà maggiori garanzie funzionali con la previsione ad esempio delle BodyCam per tutti i poliziotti, in modo da garantire totale trasparenza operativa nei nostri interventi”.

“Secondo fattore fondamentale di questo DL, le maggiori tutele legali in quanto ad oggi, i poliziotti sono esposti a rischi enormi. A causa della loro attività lavorativa è seriamente posta in pericolo la loro stabilità finanziaria e psicologica. Sappiamo bene che ogni poliziotto ad oggi devi pagarsi tutte le spese legali e di perizia se denunciati. E oramai, la prima tecnica di chi delinque è quella di contro denunciare. Terzo fattore fondamentale – conclude Paoloni – sono precisi ed adeguati protocolli operativi. Il poliziotto deve sapere bene ciò che può fare, in che modo e con quali strumenti. Su tutti il SAP insiste da mesi sull’immediata adozione della pistola elettronica Taser”.

E che paura vuoi avere, se spacci liberamente per anni e nessuno ti tiene in carcere o perlomeno espelle? E poi, se qualche disgraziato ti massacra di botte mentre tenti di colpirlo a bottigliate, denunci lui e non lo spacciatore?




3 pensieri su “Poliziotti in rivolta: in Italia comandano i delinquenti”

  1. Penso che il malumore tra Carabinieri, Polizia, GdF, Polizia Penitenziaria, etc. sia a livelli di sovrapressione.
    Pensare che questi uomini e donne rischiano giornalmente la loro vita per assicurare alla Giustizia persone che commettono reati, spesso impattano sulla convivenza civile, per poi vedere i delinquenti scarcerati ad horas con provvedimenti di denuncia a piede libero e nei casi più pericolosi arresti domiciliari è una cosa insopportabile.
    Denunce a piede libero e/o arresti domiciliari disposti per nomadi, pluripregiudicati senza fissa dimora, stranieri indocumentati; tutta gente nullatenente che costa più tentare di rintracciarli che il beneficio che si trae da eventiuale arresto dopo l’evasione degli obblighi.
    Credo che sia necessaria una svolta autoritaria ed a seguire una energica riforma della Giustizia.

  2. i problemi si risolvono solo dimostrando la forza: metodo Duterte per gli spacciatori e lavori forzati per chi delinque. In pochi mesi si risolvono la maggior parte dei problemi!

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